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Sopravvissuto all'attacco nella favela di Rio: Rino Polato è atterrato in Italia in mattinata

Il turista di Fossalta di Piave era con Roberto Bardella, assassinato dai narcos a Rio de Janeiro. Ha riconosciuto i responsabili dell'attacco. Atterraggio a Venezia poco dopo le 12

È rientrato in Italia Rino Polato, 59 anni, il turista di Fossalta di Piave sopravvissuto all'aggressione costata la vita al cugino Roberto Bardella. È giunto all'aeroporto di Venezia poco dopo le 12 di sabato, con un volo proveniente da Lisbona. Nessuna dichiarazione ai giornalisti da parte sua. Era atteso dai familiari, è salito a bordo di un'auto e si è allontanato. Parlerà più tardi, forse nel corso della giornata, dei fatti avvenuti nei giorni scorsi in Brasile.

L'attacco nella favela di Rio de Janeiro è costato la vita a Roberto Bardella, 52enne di Jesolo. I due si trovavano in vacanza con le proprie motociclette e, per un errore del navigatore, si sono trovati a transitare nella pericolosa favela di Morros dos Prazeres. Lì Bardella è stato raggiunto da  almeno un colpo di arma da fuoco, rimanendo ucciso. Polato è stato catturato e poi rilasciato. Nei giorni successivi ha collaborato con la Divisione omicidi della polizia di Rio per il riconoscimento dei colpevoli: sette persone sono state raggiunte da ordine di cattura.

"Il pensiero che si sia trovato nel posto sbagliato al momento sbagliato - dichiara la sorella, Emanuela - ci fa stare male. Soffriamo anche per la famiglia di Roberto. Erano cugini. Non sapevo nemmeno del suo ritorno in Italia. L'ho saputo dai giornalisti. L'ho sentito due volte in questi giorni, si sta riprendendo. Deve essere stato terribile".

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