Giovedì, 28 Ottobre 2021
Cronaca

Associazione Coscioni all'attacco: "Dae, Comune immobile". Accuse rispedite al mittente

In una nota si accusa il sindaco Brugnaro di "immobilismo a due mesi dall'approvazione della legge sul Biotestamento". Ma a Ca' Farsetti si stanno attendendo le linee guida ufficiali

L'associazione Luca Coscioni accusa il Comune di immobilismo sul fronte del registro delle Dat, disposizione anticipate di trattamento, dai corridoi di Ca' Farsetti si replica che si è sempre stati "sul pezzo" e, anzi, le prime indicazioni operative ufficiali sarebbero giunte in laguna, come negli altri enti territoriali, solo l'8 febbraio scorso. Nel documento si chiariscono gli aspetti di competenza degli Ufficiali di Stato civile, ma ancora l'iter per il deposito del biotestamento è ancora lontano dall'essere chiarito. 

"Immobilismo del sindaco", il Comune replica

A lanciare il sasso è stata l'associazione Luca Coscioni, con il suo rappresentante Franco Fois, che lunedì mattina ha inviato una nota in cui si mette nel mirino "l'immobilismo del sindaco Brugnaro che, per evidente volontà politica, a due mesi dall'approvazione della legge non ha ancora comunicato agli uffici le nuove modalità operative. Il servizio di conseguenza è sospeso". Frasi che in laguna vengono rispedite al mittente, aggiungendo che il 6 febbraio è stata ricevuta la prima dichiarazione di un cittadino. La legge, approvata nel dicembre 2017, è entrata in vigore il 31 gennaio scorso e a essere stoppato sarebbe stato solo il servizio attivo dal 2003 di registrazione delle Dat su appuntamento nell'ufficio dell'Urp perché non più conforme alle norme.

"Si assicuri l'applicazione della legge"

"E' oltremodo urgente che il sindaco Brugnaro si attivi per assicurare l'applicazione della legge - continua l'associazione Luca Coscioni - e per porre fine a un inqualificabile ostruzionismo nei confronti di un diritto dei cittadini". Nell'intervento si elencano i passaggi che hanno visto il capoluogo lagunare in prima linea negli ultimi anni sull'argomento: "Nel luglio 2013 Venezia approva l'istituzione del registro comunale dei testamenti biologici - si legge - Dopo qualche mese entra in funzione l'ufficio per il deposito delle Dat, che viene preso letteralmente d'assalto. Il tutto in assenza di una legge nazionale e quindi con il rischio di dover intraprendere un'azione legale per vedere rispettate le proprie volontà. Ora che la legge c'è - si conclude - la giunta si mostra inadempiente nei confronti dello Stato". 

Accuse rispedite al mittente

Opinioni del tutto contrastanti a Ca' Farsetti, dove si sottolinea come fin da subito gli operatori dello stato Civile siano stati formati sui contenuti della nuova legge e sia stato chiesto a Venis (il "braccio tecnologico" del Comune) un aggiornamento dell'applicativo in uso all'ufficio di Stato civile. In attesa di far luce sul procedimento corretto da seguire, ai cittadini interessati saranno chiesti i riferimenti telefonici e mail in modo da poter essere ricontattati non appena tutto sarà più chiaro. "Ma nessun immobilismo - si dichiara - anzi, queste sono solo speculazioni".
 

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