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Integrativo, braccio di ferro tra Comune e Cgil: "Il giudice dà ragione a noi", "Non è vero"

Sui pronunciamenti del giudice sul ricorso per presunto comportamento antisindacale, l'assessore Romor ribatte al segretario Daniele Giordano. Poi è "battaglia" su Twitter

“Non solo il Comune ha agito legittimamente, ma deve in questa sede confermarsi la inammissibilità del ricorso per inattualità della condotta lesiva”. Queste le conclusioni della sentenza emessa giovedì pomeriggio dal Tribunale di Venezia – Sezione Lavoro. Continua il braccio di ferro tra Comune e il sindacato, a suon di dichiarazioni e contro dichiarazioni. Ora è il turno di Ca' Farsetti controbattere al segretario, Daniele Giordano, che aveva dichiarato come secondo il giudice "la trattiva sull'integrativo 2016 non si è ancora conclusa". 

In merito alle dichiarazioni del segretario relative a “una prima vittoria” nell'udienza sul ricorso per un ipotetico comportamento antisindacale del Comune, è intervenuto l'assessore al Personale, Paolo Romor, precisando che “si tratta di un lettura completamente distorta dal contenuto della decisione emessa dal giudice del lavoro”.

“Credo che a fronte delle fuorvianti affermazioni del segretario Giordano – continua Romor - sia doveroso da parte dell'amministrazione comunale condurre un'operazione verità”. Il giudice ha accertato che risulta documentata una fase di incontri e che - come riporta testualmente la sentenza - “la trattativa si è interrotta per indisponibilità della parte sindacale” e pertanto “la parte pubblica ha legittimamente disposto sulle materie riservate sia in conformità del dettato contrattuale che di quello normativo. In altre parole - prosegue Romor - se, come ha commentato Giordano, si tratta di “prima vittoria”, questa è stata attribuita dal giudice all'amministrazione comunale alla quale è stato riconosciuto di aver legittimamente operato e di aver rispettato i diritti dei lavoratori e delle organizzazioni sindacali”.

Non è mancata la reazione del sindacato: "Come Fp Cgil – controbatte con un comunicato di risposta il segretario Daniele Giordano Segretario Generale -  non abbiamo mai detto di aver ricevuto una sentenza sul comportamento antisindacale dell’amministrazione. Abbiamo sostenuto nel comunicato di ieri che il giudice ha rilevato legittimo il comportamento dell’amministrazione comunale ma solo in quanto l’atto è transitorio e il confronto con la parte sindacale è ancora in atto. Aggiungiamo il fatto che la giunta ha deliberato, come dichiarato anche nella sentenza, che la delibera unilaterale è solo provvisoria e non definitiva. Peccato che il sindaco abbia più volte dichiarato che il confronto sia concluso e che si deve parlare solo del 2017. Sempre nella sentenza del giudice si afferma che il Comune ha precisato che la delibera ha dato indicazione di riaprire il tavolo di confronto con le parti sindacali, come sostenuto dall’avvocato Ongaro nell’udienza su questa sentenza. Come Cgil – conclude Giordano – auspichiamo che Romor legga tutta la sentenza e che comprenda la necessità di fare marcia indietro e riaprire le scelte sul 2016 a partire dall’attuazione del sistema di valutazione che stiamo già contestando con la raccolta di ulteriori ricorsi". 

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