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Ugl polizia di Stato in allarme: "In aeroporto personale completamente insufficiente"

"Non passa giorno senza che al Marco Polo di Tessera ci sia qualche episodio che ci obbliga a intervenire. Con l’aumento dei voli e del traffico passeggeri siamo al collasso totale"

È uno stato di disagio quello evidenziato dal sindacato Ugl della polizia di Stato, che opera all'aeroporto di Venezia: "Non passa giorno senza che allo scalo Marco Polo di Tessera ci sia qualche episodio che ci obbliga ad intervenire - scrive Mauro Armelao, segretario generale regionale Ugl Fsp polizia di Stato Veneto -. Con l’aumento dei voli e quindi del traffico passeggeri, siamo al collasso totale. Con questi numeri non possiamo garantire sicurezza in modo adeguato. Il personale è completamente insufficiente. Siamo pronti all'interrogazione parlamentare".

Gli episodi
 

"Pochi giorni fa un utente entra in pista per salire a bordo del volo Volotea, e ieri un clochard ha scavalcato la recinzione per dormire lungo la stessa - racconta l'Unione Generale del Lavoro della polizia di Stato -. Stiamo parlando di un aeroporto, che dovrebbe essere sicuro sotto tutti i punti di vista. Ma a dirlo non siamo noi, sono anche i cittadini che assistono a questi episodi. Per questo il sindacato della polizia di Stato non può non intervenire".

Code

"Save - spiega il sindacato - vuole che non ci siano code in partenza, e la nostra amministrazione, cercando di dare il massimo, sposta il già esiguo personale al controllo documenti, prima dell’imbarco, ma in questo modo lo sottrae alla sicurezza. Venezia, ribadiamo, è il terzo scalo nazionale, un aeroporto che negli anni ha già pagato a caro prezzo la perdita della cosiddetta squadra laser, nata proprio per prevenire e reprimere eventuali attacchi terroristici. Squadra soppressa a causa del personale insufficiente. Ora, con l’aumento dei voli e quindi del traffico passeggeri, siamo al collasso totale".

Squadre

Quello che Ugl polizia di Stato chiede è che anche Save "faccia la voce grossa nei confronti del nostro ministero, affinché siano inviati nuovi agenti per rinforzare le squadre dei turni, al fine di garantire non solo il controllo passaporti, ma anche la vigilanza interna ed esterna dell’aerostazione. Per far sì che ci sia un ottimo standard di sicurezza, sarebbe auspicabile che una macchina della polizia di Stato resti fissa all’interno della pista, e che, in caso di necessità, sia pronta ad intervenire in pochissimo tempo, mentre che un’altra macchina sia posizionata all’esterno dello scalo, per eventuali interventi e necessità".

Interrogazione e indennità

"Abbiamo già preso contatti con qualche onorevole appena eletto, avvertendo che è pronta una bozza di interrogazione parlamentare su quanto accaduto in questi giorni e in passato, finalizzata all’aumento del personale di frontiera, che per Venezia dovrebbe raddoppiare. Non solo. Avanziamo una proposta di legge per far riconoscere una indennità al personale della frontiera, unica specialità della polizia di Stato, che pur operando per società private, non ha alcun riconoscimento, alla pari dei colleghi della postale, ferroviaria e stradale (solo nel caso di pattuglie autostradali). Così non può continuare - conclude la sigla sindacale -, ben vengano le code in partenza se la sicurezza dello scalo è garantita da ottimi livelli standard, ma se le code diminuiscono a discapito della sicurezza di tutti, questo non ci va bene e non possiamo accettarlo in silenzio".

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