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Un anno di vedetta: Venezia sulla rotta dell'immigrazione tra profughi e arresti

Nel 2017 sono stati 45 i minorenni scovati a bordo di camion caricati sui traghetti, 232 gli stranieri irregolari sorpresi dalla polizia marittima. A Venezia è transitato tutto il mondo

Porto crocevia dei destini di persone giunte da letteralmente tutto il mondo nel corso del 2017. La sintesi dei risultati raggiunti dai controlli della polizia di frontiera marittima mostrano in primis come l'area portuale di Venezia sia tra le più frequentate: turismo, commercio, industrie. C'è di tutto ed è questo proliferare di attività su cui serve puntare per costruire giorno dopo giorno un futuro portuale all'altezza. Venezia è un punto d'arrivo non solo delle rotte delle navi da crociera (497 le toccate nel 2017) ma anche di quelle dell'immigrazione clandestina: negli ultimi 12 mesi sono stati 45 i minorenni giunti dalla Grecia a bordo di camion e sbarcati a Fusina, poi affidati a strutture d'accoglienza specializzate. A questi si aggiungono gli altri migranti (per lo più provenienti da Pachistan o Afghanistan) che hanno intrapreso viaggi della speranza imbarcandosi a Igoumenitsa o Patrasso.

I controlli totali

Quest'ultimi sono solo una goccia al cospetto dei 2.940.504 nominativi totali controllati in un anno (si sommano passeggeri, crew list, operatori portuali), assicurando il necessario coordinamento con Europol e Interpol. Non sono mancate le sorprese: in 111 casi sono scattati accertamenti di polizia giudiziaria per documenti falsificati o alterati che hanno poi portato a sequestri e denunce. Sono stati 232 gli stranieri irregolari rintracciati tra Marittima e aree portuali di Marghera e Fusina, a quest'ultimi si aggiungono 11 arresti per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina o per esecuzione di misura cautelare a fini estradizionali: 118 i cittadini stranieri rimandati in Grecia, 20 i cittadini respinti poiché non presentavano i requisiti per l'ingresso sul territorio nazionale. A fronte di questi arrivi sono giunte 19 richieste di asilo politico.

Documenti falsi

Sul fronte dei documenti fasulli, i più falsificati sono risultati i passaporti di nazionalità albanese, francese, tedesca, irachena, pakistana, siriana, greca, britannica, svedese, belga e italiana. Il 2017 è stato un anno di ripetute allerte terrostiche e la polizia di frontiera si è comportata di conseguenza, obbedendo alle direttive di Questura e Prefettura. Sono stati 4.836 gli operatori di polmare impegnati in servizi di sicurezza con i "cinofili antisabotaggio" e con i "tiratori scelti", oltre che tutti gli altri Corpi appartenenti alle forze dell'ordine.

I dati sulle "toccate"

I controlli si sono fatti sempre più stringenti: 1.572.633 i passeggeri del traffico crocieristico, commerciale, diportistico, nonchè degli aliscafi e traghetti di linea controllati. Le navi commerciali hanno effettuato 2146 toccate nel porto di Marghera, mentre gli yacht hanno avuto volumi in media di 20 arrivi giornalieri. I traghetti, che assicurano i collegamenti con la Grecia attraverso il porto di Fusina, hanno effettuato 361 toccate con punte di 8 toccate settimanali. In generale le principali nazionalità dei passeggeri sono state: italiana (249.790), tedesca (237.746), statunitense (194.460), spagnola (102.653), francese (92.675), canadese (47.717), svizzera (44.963), australiana (42.386), austriaca (38.540), brasiliana (21.325). Un caleidoscopio di lingue e culture, visto che in qualche modo dai porti veneziani sono transitate persone provenienti da altri 100 Paesi stranieri. 

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