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Agente aggredito da un detenuto a Venezia: «Personale in difficoltà»

La denuncia della Cgil dopo l'episodio dei giorni scorsi: «Si investa di più sulla formazione del personale e sulla creazione di spazi adeguati»

Ancora un'aggressione nel carcere di Santa Maria Maggiore a Venezia. Nei giorni scorsi un detenuto si è scagliato contro un agente della polizia penitenziaria, mandandolo all'ospedale. A denunciare l'episodio è la Cgil, che evidenzia ancora un volta del «difficoltà del personale. Fa tutto parte di un contesto in cui manca una sinergia tra gli enti e non si capiscono le dinamiche dei detenuti - dicono i rappresentanti del sindacato -. Abbiamo detenuti con problemi psichiatrici che avrebbero bisogno di attenzioni e cure specifiche, invece questo non succede».

L'ultima aggressione risale ai giorni scorsi e l'agente ferito è stato dimesso dall'ospedale con una prognosi di una settimana. «In un contesto così la situazione è esplosiva, basta una frase sbagliata e succedono queste cose», dicono dal sindacato. Ed è quello che sarebbe accaduto nei giorni scorsi. Da una prima ricostruzione, sembra che il detenuto si sia scagliato contro il poliziotto mentre quest'ultimo parlava con un altro detenuto. «Quello che chiediamo è che si investa di più sulla formazione del personale e sulla creazione di spazi più ampi e adeguati, soprattutto all'aperto», concludono dalla Cgil.

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