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Mercoledì, 8 Dicembre 2021
Cronaca rio novo

Qualità dell'aria in Rio Novo, Pm2.5 e biossido di azoto nella norma. Forse per le restrizioni

Secondo le misurazioni Arpav, invece, nel 2020 ci sono stati sforamenti delle Pm10 e dell'ozono ma le altre stazioni di rilevamento hanno mostrato valori analoghi o più alti. «Inquinamento diffuso»

Il controllo della qualità dell’aria dell'Arpav in Rio Novo a Venezia è iniziato il primo settembre 2017 e continua grazie a un accordo di collaborazione con l’Autorità di sistema portuale. Nel 2020 l'organo regionale di prevenzione e protezione ambientale (Arpav) non ha rilevato alcuna criticità per monossido di carbonio e Pm2.5. «Le concentrazioni di monossido di carbonio non hanno mai superato i limiti di legge nel breve periodo - scrive l'agenzia -. La media annua delle concentrazioni di Pm2.5 calcolata a Rio Novo è 22 µg/m3, inferiore a quelle rilevate presso le altre stazioni di monitoraggio del Comune di Venezia e al valore limite annuale per le polveri Pm2.5, 25 µg/m3».

Anche per il biossido di azoto (NO2) nessuna criticità: la concentrazione non ha mai superato il valore limite orario di 200 µg/m3, così come le altre stazioni fisse di monitoraggio. La media delle concentrazioni di biossido di azoto rilevate a Rio Novo nel 2020 è stata di 32 µg/m3, inferiore a quella misurata nei due anni precedenti (51 µg/m3) e al valore limite annuale di 40 µg/m3. Perciò per il biossido di azoto a Rio Novo non si riscontra la criticità emersa negli anni precedenti, molto probabilmente grazie alle limitazioni alla circolazione introdotte dai provvedimenti restrittivi conseguenti all'emergenza Covid 19.

Per le Pm10, le polveri sottili, sono stati rilevati da Arpav superamenti del valore limite giornaliero. La media delle concentrazioni di Pm10 rilevate a Rio Novo nel 2020 è stata di 28 µg/m3, inferiore al valore limite annuale di 40 µg/m3 e inferiore a tutte quelle rilevate nello stesso anno nelle altre stazioni di monitoraggio del Comune di Venezia. «Tuttavia - spiega Arpav - a Rio Novo la concentrazione di polveri Pm10 ha superato il valore limite giornaliero per la protezione della salute umana, 50 µg/m3, per un totale di 63 giorni su 364 complessivi di misura, quindi per un numero di giorni superiore ai 35 giorni consentiti in un anno. La criticità rientra in un quadro di inquinamento diffuso: nelle altre stazioni del Comune di Venezia il numero di giorni di superamento del valore limite giornaliero è stato maggiore».

Infine, durante l’anno 2020 la concentrazione media oraria di ozono non ha mai superato la soglia di allarme di 240 µg/m3, e la soglia di informazione, 180 µg/m3. L’obiettivo a lungo termine per la protezione della salute umana, 120 µg/m3, è stato invece superato in 24 giorni su 25 consentiti come media su 3 anni. Quindi per l’ozono a Rio Novo si rileva una criticità; anche in questo caso le altre stazioni della rete fissa hanno misurato un numero di giorni di superamento maggiore o uguale rispetto a Rio Novo, ad eccezione di via Beccaria.

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