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Non paga per l'operaio morto di amianto, Pometon pignorata

Tonnellate di merce sono state requisite dal legale della famiglia, in attesa del maxi-risarcimento: rame e altri materiali per il valore di 670mila euro

C'è un maxi risarcimento in ballo, ma anche le inevitabili difficoltà economiche dell'azienda: messa in ginocchio dalla crisi economica, Pometon proprio in questi mesi starebbe intraprendendo una faticosa ripresa e avrebbe riassorbito 7 operai rimasti per un anno in aspettativa senza stipendio. Ora, come riporta il Gazzettino, la pesante sentenza che impone alla ditta il pagamento più di mezzo milione, esecutiva ormai da tre mesi.

La vicenda è legata alla morte, nel 2008, di un operaio 75 enne: per 30 anni aveva lavorato nel reparto polveri negli stabilimenti di Maerne e Marghera, contraendo il mesotelioma pleurico per l'esposizione da amianto. La famiglia era ricorsa in tribunale, dove l'azienda era stata condannata ad un risarcimento di 670 mila euro: sentenza che poi era stata confermata in appello.

Pometon ne ha pagati solo una parte, a causa delle difficoltà finanziarie in cui versa: ora la famiglia, tramite il legale, ha deciso di procedere al pignoramento dei beni della Pometon per il valore equivalente alla cifra dovuta. Sabato mattina l'avvocato si è presentato in fabbrica, requisendo il magazzino delle merci: si tratta di rame, bronzo e ottone per circa 300 tonnellate di materiale, più alcuni muletti.

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