Ovovia di Calatrava, la guardia di finanza indaga sugli sprechi

Le fiamme gialle, così come la Corte dei conti, hanno deciso di controllare come mai il progetto abbia aumentato i costi di un milione di euro

Un costo complessivo lievitato di un milione di euro, passando da 740mila euro a un 1.726mila, e che, dato che i lavori non sono ancora conclusi, potrebbe persino aumentare ancora. Proprio dalle spese di costruzione è partita la guardia di finanza per indagare sugli sprechi, gli errori e le responsabilità dietro all'ovovia ancora in sospeso che dovrebbe permettere ai disabili di attraversare il ponte della Costituzione.

DITTE E PROGETTI – L'architetto spagnolo Santiago Calatrava, responsabile dei disegni del quarto attraversamento sul Canal Grande, aveva deciso di non affrontare direttamente il problema, e all'epoca della progettazione aveva suggerito al Comune di organizzare vaporetti gratuiti per traghettare i disabili sull'altra riva. Il faraonico progetto del ponte, però, non poteva restare “a metà” e, come riporta il Gazzettino, si decise quindi di affidare il progetto dell'ascensore per le carrozzine alla Pmp di Castelseprio, in provincia di Varese. La ditta lombarda però avrebbe denunciato di essere stata privata del progetto e della "carrozzeria", tanto che sul caso è stata pure aperta una causa civile per il risarcimento dei danni. Ora è lo stesso titolare della Pmp ha spiegare come la realizzazione dell'ovovia sia stata piena di problemi, sostenendo che la società che ha poi preso in mano i lavori non abbia rispettato il progetto originale, con supporti troppo pesanti, cambiando i riduttori e i motori e portando l'ascensore ad attraversare il ponte in 14 minuti contro i quattro previsti.

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CONTROLLI E INDAGINI – I disegni iniziali erano stati approvati dall'Ustif ancora sei anni fa, ma gli stessi tecnici appaiono ora scettici e i controlli sono di conseguenza aumentati, arrivando a effettuare ben 22 visite alle strutture, per un totale di 28mila 768 euro addebitati alle casse del Comune. Soldi che, assieme al milione aggiuntivo necessario per la costruzione, sono ora oggetto dell'indagine delle fiamme gialle. Ancora non è possibile formulare un'ipotesi di danno erariale, dato che i lavori sono tutt'ora in corso e e spese quindi avranno ancora il tempo di aumentare, ma la Corte dei conti sta marcando stretta la questione. Buone notizie, perlomeno, arrivano dai controlli statici svolti nei giorni scorsi sull'arcata del ponte: per ora, a quanto pare, tutto funziona.

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