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Brugnaro e Rosso, incontro con abbracci a Rialto. Lavori chiusi entro fine anno

L'arco è in ottimo stato, avanti tutta con l'intervento. Il sindaco non ha risparmiato un'altra frecciatina nei confronti dell'Unesco: "Questa è la strada giusta per aiutare Venezia"

Avanti tutta con i lavori: si è tenuto venerdì pomeriggio l'incontro tra il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, e il presidente del gruppo OTB, Renzo Rosso, per illustrare lo stato di avanzamento dei lavori di restauro sul ponte di Rialto con il completamento del lato sud. Tra gli altri c'erano il direttore dei lavori, Roberto Benvenuti, il coordinatore per la sicurezza Alberto Chinellato, il capogruppo dell'associazione temporanea di imprese Lares – Lithos - Setten, Mario Massimo Cherido.

“Ringrazio OTB e Renzo Rosso - ha esordito il sindaco - una persona che da sempre ha fatto onore al Veneto e a Venezia metropolitana e che oggi ha dimostrato di essere un grande uomo sostenendo concretamente Venezia. Gli aiuti di cui la città ha bisogno sono questi: aziende private e imprenditori, che si sono fatti da soli e faticano costantemente per restare competitivi in un paese che fa di tutto per mandarli  via, che si impegnano in un rapporto di leale collaborazione con le istituzioni”. Nel ringraziare le maestranze, gli artigiani, la Sovrintendenza, gli uffici comunali coinvolti, il sindaco ha dichiarato: “Questa è la strada giusta per aiutare Venezia”.

I lavori, iniziati a giugno del 2015, dovrebbero terminare a fine anno, per un totale di 18 mesi e sono stati sponsorizzati da OTB, il gruppo a cui fanno capo i marchi Diesel, Maison Margiela, Marni, Viktor&Rolf, per un totale di 5 milioni di euro. A tutt'oggi vi è un risparmio di circa 600 mila euro che, secondo il contratto di sponsorizzazione, sarà utilizzato dal Comune di Venezia per ulteriori interventi di restauro in città.

“Sono orgoglioso di aver sostenuto questa iniziativa a Venezia, una città che amo e dove ho cominciato l'Uuniversità - ha replicato l'imprenditore - Credo che l'imprenditoria moderna talvolta possa arrivare dove i governi faticano e debba essere partecipe al mondo sociale e globale, restituendo una parte di quello che riceve. Quando con il sindaco ho visto dal balcone del Municipio il ponte, che è stato scoperto stanotte, mi sono emozionato: è più bello di prima! Ringrazio la città che mi ha dato l'opportunità di realizzare questo progetto. Avevamo deciso un investimento, dei tempi e li abbiamo rispettati. Un ringraziamento particolare alla serietà della Giunta comunale e a tutti i soggetti coinvolti, per la trasparenza che hanno avuto nella realizzazione di questo progetto. Vorrei che tutta l'Italia fosse così”.

“Il progetto elaborato per il restauro – ha spiegato Roberto Benvenuti, direttore dei lavori  – ha come obiettivo quello di conservare il più possibile lo stato di fatto, anche mantenendo i fenomeni di deterioramento in modo da preservare l'integrità e i cambiamenti che il manufatto ha subito nei secoli”. Inoltre è stato sottolineato che l'intervento in corso sul Ponte, sia nelle sue parti pubbliche che private, è il primo di questo tipo dalla sua costruzione nel 1590 ed è quindi la prima vera occasione di studio dell'intera struttura.

Anche per questo è stata posta massima attenzione nel rapporto con i proprietari e gestori delle attività commerciali: sono stati realizzati interventi di consolidamento strutturale delle porzioni private, in particolare gli archi e le murature degli edifici che ospitano i negozi. Al termine dei lavori sarà promosso un programma di manutenzione condiviso tra pubblico e privato al fine di garantire una migliore conservazione e manutenzione dell'opera in futuro.

Il cantiere è stato il risultato di un'attenta progettazione logistica, volta a garantire la massima fruibilità del Ponte, anche nel periodo di esecuzione lavori, grazie allo studio di ponteggi che permettono il regolare svolgimento delle attività commerciali e il transito pedonale. Da quasi nove secoli archivio di storia veneziana, il restauro del Ponte di Rialto, rappresenta un simbolo, che unisce pubblico e privato, per difendere e promuovere il patrimonio artistico e culturale della città.

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