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Bloccato mentre tenta di entrare dall'uscita: pontoniera Actv presa a gomitate in faccia

E' successo lunedì a piazzale Roma. La donna è dovuta ricorrere alle cure dei sanitari

L'ennesimo episodio di maleducazione nei confronti di personale Actv. Ancora una volta a farne le spese è stato personale femminile, come quando, di recente, una bigliettaia a Burano venne raggiunta da un pugno in pieno volto da parte di un residente di Mazzorbo. Secondo quanto dichiarato da una nota di Avm, lunedì verso le 11 una marinaia impiegata come pontoniere a piazzale Roma è stata aggredita da un uomo dopo che quest'ultimo era stato ripreso perché avrebbe preteso di entrare per la corsia d'uscita. Una "furbata" che fa arrabbiare i veneziani.

Di fronte ai rimproveri della marinaia, l'uomo, al posto di scusarsi, si sarebbe fatto più aggressivo, colpendo in faccia la sua interlocutrice con una gomitata. Quest'ultima, che ha avuto l'unica colpa di dimostrare attaccamento all'azienda e voglia di fare bene il proprio lavoro, ha prima raggiunto il presidio medico di piazzale Roma per le prime cure e da lì è stata accompagnata al pronto soccorso dell'ospedale Civile di Venezia. Non è stato possibile bloccare subito il passeggero molesto, ma le telecamere di sorveglianza all'imbarcadero dovrebbero permettere la sua identificazione: "L'azienda è entrata in possesso del filmato e provvederà appena possibile a sporgere denuncia", dichiara una nota di Actv. 

Non si è fatta attendere una dichiarazione di Giovanni Seno, direttore generale del gruppo Avm: "Le donne non si toccano neanche con un fiore è un proverbio che troppe volte viene dimenticato - ha sottolineato - Quello che è successo oggi rappresenta l’ennesimo gesto tanto grave quanto deprecabile. Sono personalmente stanco che i nostri dipendenti vengano così spesso dileggiati e aggrediti da persone che dovrebbero solo vergognarsi per il poco rispetto nei confronti dei nostri lavoratori. Io e tutto il gruppo vogliamo esprimere la nostra solidarietà e vicinanza alla marinaia coinvolta - ha concluso - Adesso sarà cura dell’azienda aiutare le forze dell’ordine nell’identificazione dell’aggressore e a far sì che tale gesto venga severamente punito".

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