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Venezia, porto aperto per 13mila persone nel 2016: itinerari per grandi e piccini

"Navigando tra le banchine di oggi e di ieri" è lo slogan delle attività che nel corso dell'anno solare si snoderanno tra lezioni in aula e tour guidati

Da oltre 17 anni l'Autorità Portuale di Venezia, tramite le politiche di Porto Aperto si impegna a far conoscere la realtà portuale alla città ideando iniziative studiate appositamente per coinvolgere cittadini, giovani e studenti del centro storico e dell'entroterra alla scoperta del porto di ieri, di oggi e di domani.

Grazie ad attività educative, visite guidate, eventi e avvalendosi della collaborazione di fondazioni ed enti pubblici del territorio ma anche di animatori professionisti, lo scalo apre le sue porte con l'obiettivo per raccontare il presente e il futuro della portualità lagunare riscoprendo le sue secolari origini marinare. "Navigando tra le banchine di oggi e di ieri" è appunto lo slogan delle iniziative 2016 che si snodano in tre mesi di attività: "conosciamo il porto" (lezioni in aula a marzo), "viviamo il porto" (tour guidati ed eventi ad aprile) e "giochiamo il porto" (laboratori in aula e sul campo per i più piccoli a maggio).

I numeri parlano chiaro all'edizione del Porto Aperto quest'anno partecipano oltre 530 studenti delle scuole elementari, medie e superiori in particolare della terraferma. Passeranno, visitando o correndo, per le aree portuali oltre 12mila tra atleti e appassionati che aderiranno manifestazioni Su e Zo per i Ponti e Venice Night Trail per le quali sono stati organizzati appositi punti informativi e di ristoro alla scoperta del porto con musica e animazione.

Venezia è, ed è sempre stata una città-porto, lo era ai tempi di Marco Polo, lo è oggi, lo sarà in futuro. Le attività commerciali hanno sempre dato vita alla città, al tempo dei fondaci allora, come nell’era dei silos oggi. “Ideare itinerari educativi che raccontino ai ragazzi la nostra storia  è fondamentale, affinché comprendano come la complessità della Venezia di oggi trovi le sue radici in un passato ricco di traffici e merci, di viaggi e mercanti, di oggetti e persone che si spostavano via mare. I percorsi realizzati grazie alla collaborazione anche degli operatori portuali consentono di far conoscere mestieri, professioni e attività spesso sconosciute ma che contribuiscono alla crescita e all'efficienza del porto di Venezia", ha dichiarato Claudia Marcolin Segretario Generale dell'Autorità Portuale di Venezia. 

Quest’anno i percorsi educativi sono rivolti in particolare agli studenti delle suole Superiori di Terraferma e ai bambini che frequentano le scuole elementari del Centro Storico di Venezia, ai quali verranno dedicati laboratori didattici e visite guidate a piedi e in barca. L’insieme delle iniziative, che uniranno gli aspetti ludici a quelli didattici e informativi, punta a far conoscere il porto in un modo diverso e specifico a seconda delle fascia d’età. Nel caso dei più piccoli ad esempio tramite il "Grande libro del Porto" che riesce a coinvolgere i piccoli ascoltatori raccontando concetti spesso complessi con esempi, foto e un linguaggio adatto a loro.

Non ultimo per le scuole superiori, grazie alla collaborazione con la Fondazione Pellicani, sono stati ideati degli itinerari educativi alla scoperta delle infrastrutture portuali di Porto Marghera e un libro storico-didattico che con un linguaggio e dei dettagli più particolareggiati guida gli studenti in un percorso storico tra città, porto e territorio.

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