Cronaca

Stop al polo di fusione nucleare, Brugnaro: "Delusione, lo Stato ci aiuti con le bonifiche"

Il primo cittadino: "Si capisca che è arrivato il momento di Venezia". La Filctem Cgil: "I soldi c'erano, chi se li è portati via?". Scano (M5S): "Disinteresse totale di Comune e Regione"

Continua a tenere banco la sconfitta di Porto Marghera in merito all'assegnazione del centro di ricerca sulla fusione nucleare, andato a Frascati nel Lazio. Il confronto con le altre città rivali ha denotato criticità che permangono da decenni, in primis la necessità delle bonifiche: "Sul nucleare a Marghera c'è grande delusione, sono sincero, ci avevo creduto, pensavo che fossimo addirittura tra i punteggi alti - ha dichiarato venerdì il sindaco Brugnaro - Noi sosterremo la Regione nell'accesso agli atti, per verificare come sono stati assegnati i punteggi. Ci dispiacerebbe trovare che il tema delle bonifiche sia ancora uno dei nodi importanti: vedremo quale sarà la relazione tecnica, che leggeremo e poi commenteremo nello specifico. Certamente abbiamo dimostrato di saper fare le cose bene, noi, la Regione e l'Università di Padova, abbiamo fatto veramente tutto quello che potevamo. Questa è stata l'occasione di unirci insieme, speriamo di riuscire a trovare altre forme. Penso - ha concluso - che prima o dopo qualche governo, qualcuno saggio, possa capire che è anche il momento di Venezia, ci devono aiutare, perché non è giusto che ci siamo persi trentamila posti di lavoro e non tocca mai a noi".

Filctem: "Urge un tavolo, nessuna programmazione"

L'impasse preoccupa anche il mondo sindacale, con la Filctem Cgil che chiede un tavolo per fare luce sul tema bonifiche: "Si chiede l'aiuto dello Stato, ma non si chiede la responsabilità di chi ha portato via i soldi, che c'erano - attacca il segretario dei Chimici, Riccardo Colletti - Se i soldi sono stati portati via, chiediamo che si faccia chiarezza sui milioni di euro che erano stati stanziati. Se non c'è la bonifica un imprenditore qualsiasi non si prende la responsabilità di acquistare un terreno con il rischio di accollarsi i soldi della rimessa a nuovo. La domanda è - continua - come prendiamo in mano la situazione per il prossimo futuro? Sarebbero inutili giochini strategici per speculare su quelle aree e non possiamo permetterci che un domani qualcuno ci venga a spiegare che 'abbiamo fatto tutto, tra l'area di crisi e partecipato alle gare e nessuno si è presentato'. Non possiamo rischiare che ci dicano che 'alla fine possiamo solo pensare a fare turismo e navi da crociera'. Non è così che si gestisce un territorio". La ricetta, secondo Colletti, deve essere concertata: "Basta cartelli pubblicitari dove sindaco e altri dicono che siamo bravissimi - conclude il sindacalista - si sottolinea la sinergia con la Regione, ma poi ti accorgi che queste sinergie non ci portano da nessuna parte rispetto ad altri territori che programmano da tempo. Oggi non sappiamo chi fa parte della cabina di regia tanto decantata con il ministro dell'Ambiente. Chi ne fa parte, inoltre, quali compiti ha? Questo si chiarisce solo quando ci si siede a un tavolo e si comincia a stabilire cosa bisogna fare una volta concluse le bonifiche, a quel punto avremo un territorio già strutturato che avrà le possibilità di competere con qualsiasi altra realtà".

Il segretario Filctem Cgil, Riccardo Colletti

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Scano (M5S): "Accordo firmato nel 2012"

Il consigliere comunale del Movimento Cinque Stelle, Davide Scano, concentra l'attenzione sull'accordo di programma firmato nel 2012 e fino a oggi rimasto inauttuato: "Si era concordato l'acquisto gratuito delle aree ex Syndial - dichiara - la bocciatura dell'Enea è gravissima, perché quei terreni fossero già stati del Comune sarebbero già stati bonificati. Abbiamo perso migliaia di posti di lavoro qualificati. La società costituita a metà tra Regione e Comune per portare a termine l'operazione è stata messa in liquidazione, palesando il disinteresse di entrambi gli enti. L'unica cosa che è riuscito a fare Brugnaro è stato accendere un maxi faro che non serve certo a portare posti di lavoro a Porto Marghera". 

Il consigliere Cinque Stelle, Davide Scano

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L'assessore Marcato: "L'area aveva tutti i requisiti"

L'assessore regionale allo Sviluppo economico, Roberto Marcato, risponde invece a muso duro al neo senatore Pd, Andrea Ferrazzi: "Parla fingendo di non sapere - dichiara - il 90% delle aree che abbiamo proposto non aveva alcun tipo di problema e per il 10% restante gli interventi erano minimali e non pregiudicavano affatto la realizzazione del DTT. Si tratta quindi di un’argomentazione assolutamente inconsistente. La mancanza di risorse per completare i marginamenti a Porto Marghera è interamente addebitabile allo Stato e alla maggioranza che finora ha governato".

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