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A Venezia arrivano gli agenti di polizia locale "armati" di Pos: "Si pagano le multe subito"

L'assessore alla Sicurezza D'Este: "Entro fine mese una delibera ad hoc. Saranno una trentina gli apparecchi a disposizione". Obiettivo facilitare i cittadini e aumentare le entrate

Entro fine luglio gli agenti della polizia locale saranno "armati" di Pos, per permettere a chi viene multato di pagare seduta stante la contravvenzione. Assicurandosi quindi lo sconto del 30% garantito dal decreto del Fare del 2013. Secondo cui se saldi il "debito" entro cinque giorni hai diritto a pagare di meno. Dopo il primo tentativo di pochi anni fa, naufragato per i costi delle commissioni, ora Ca' Farsetti è pronta a dotare i propri agenti della polizia locale di apparecchi per il pagamento con carta di credito e bancomat.

Saranno una trentina i lettori che saranno utilizzati. In una piccola parte (circa 5) saranno messi a disposizione dei Comuni convenzionati, gli altri invece saranno utilizzati nel territorio lagunare, in particolare modo in centro storico. Per venire incontro anche a turisti stranieri che altrimenti potrebbero andare in difficoltà: "Abbiamo risolto i problemi che c'erano con i gestori - ha spiegato l'assessore alla Sicurezza, Giorgio d'Este, che lunedì mattina ha risposto a una interpellanza sul tema della consigliera del Movimento Cinque Stelle, Sara Visman - la commissione sarà solo di 50 centesimi, a carico del multato. Si dovrà pagare a ogni operazione".

Obiettivo non solo venire incontro alle esigenze dei cittadini ("via il dente, via il dolore"), ma anche di incrementare la percentuale di gente che paga le contravvenzioni. E lo fa subito: "E' un'alternativa - sottolinea D'Este - non è un obbligo quello di saldare subito. Ora che la tecnologia non è così ingombrante e gli strumenti sono più leggeri siamo pronti a partire". Servirà una delibera di giunta ad hoc, che dovrebbe arrivare entro la fine del mese. Dopodiché il nuovo sistema potrà essere operativo. 

Nell'interpellanza Sara Visman chiedeva all'amministrazione "di valutare di introdurre, in via sperimentale, il pagamento elettronico, munendo gli agenti della polizia municipale operanti a piedi e in barca nella Venezia insulare, di terminali Pos (o di altri dispositivi aventi la stessa funzione, ad esempio "Just" o similari) o comunque di strumenti che diano la possibilità di far saldare immediatamente la contravvenzione in caso di violazione al regolamento comunale, con l'obbiettivo di efficientare i servizi, semplificare la vita ai cittadini e facilitare l'aumento di entrate nelle casse comunali".

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