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Posato l'ultimo cassone, le barriere del Mose sono tutte completate

Gioia nel cantiere di Malamocco, dove i lavoratori hanno applaudito alla conclusione di una fase importante della costruzione delle dighe mobili

Si è conclusa giovedì mattina la fase di posa dei cassoni del Mose alle tre bocche di porto. L'ultimo cassone di Malamocco, che chiude completamente la barriera, è ora sul fondale, nello scavo a 28 metri di profondità. Le maestranze dei cantieri marittimi e terrestri hanno onorato la fine di questa importante fase della costruzione delle dighe mobili con il "saluto" delle sirene e dei getti d'acqua dei rimorchiatori. Infine, tutti insieme, hanno cantato l'inno d'Italia.

È la conclusione di una parte importante del lavoro realizzato dal Consorzio Venezia Nuova per conto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per il quale collaborano progettisti, tecnici e maestranze specializzate in ingegneria civile e marittima, oltre informatici, subacquei e operatori della sicurezza e delle telecomunicazioni.

"Nell’ultimo anno l’avanzamento lavori per il sistema delle dighe mobili alle bocche di porto della laguna è stato importante, con una produzione mensile di circa 30 milioni di euro - dichiara il Consorzio - Si è proceduto contemporaneamente in tutti e quattro i cantieri alle tre bocche di porto: 2 a Lido, 1 a Malamocco e 1 a Chioggia. I cantieri del Mose impiegano generalmente un migliaio di unità con un indotto che raggiunge circa 3.000 persone".

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