Bufera sul post Fb con il candidato bengalese. Humayun: «Crovato chieda scusa»

Il consigliere Fucsia: «Centinaia di insulti per aver detto quello che penso: l'integrazione passa attraverso l'uso dell'italiano»

Screenshot del candidato sui social

Centinaia le reazioni al post Facebook del consigliere Fucsia Maurizio Crovato, che ieri ha postato il santino del candidato del Pd di cittadinanza bengalese, Abdul Humayun, scrivendo il commento: "Abdul de Cannareygio". La risposta di Humayun non si è fatta attendere: «Ora chieda scusa. Quello che avevo postato sul mio profilo, e che il consigliere Crovato ha ripreso, non è un manifesto politico ma un messaggio di buon augurio fatto da un amico. Ha scritto senza sapere. Vivo da 15 anni a Marghera, non capisco cosa c'entra Cannaregio. Se chiede scusa certo che perdono - dice il candidato Pd originario del Bangladesh - e dico collaboriamo assieme per una città più unita. Io posso far da tramite per aiutare due comunità a conoscersi». Ma Crovato replica, «sono stato attaccato e insultato per aver detto la verità e cioè che l'integrazione passa attraverso l'uso della lingua italiana, specie per un candidato a una carica pubblica. Ma lo stesso vale per chi vota. In passato è successo, e ho i testimoni, che pur di racimolare voti qualcuno avrebbe messo una scheda elettorale in mano a chiunque, suggerendogli naturalmente per chi tracciare la preferenza. Comunque - aggiunge il consigliere Fucsia - Humayun Abdul ha tutta la mia ammirazione come cittadino bengalese integrato in Italia, mi dispiace fosse allo scuro del manifesto in bengalese e che sia stato strumentalizzato da persone di cuisi è affidato. Lui stesso ha ammesso che i suoi manifesti ufficiali sono solo in italiano».

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Le reazioni

«La questione non ha niente a che fare con la lingua. Ritengo che se uno è un candidato francese e vuol farsi capire meglio dai suoi concittadini scrivendo una lettera in francese, abbia tutto il diritto di farlo e non vedo il problema. Il fatto è che Crovato ha ridicolizzato Humayun in maniera irrispettosa e di cattivo gusto. Noi lo conosciamo bene e sappiamo che è integrato nel sociale, dove collabora attivamente come volontario», dice il segretario del Pd Giorgio Dodi. «Piena solidarietà al candidato Humayun Abdul per l’infelice post del consigliere della lista Brugnaro, Maurizio Crovato - commenta la capogruppo Pd Monica Sambo - Humayun Abdul abita a Marghera da 16 anni e ha deciso di impegnarsi per la sua città e per il suo territorio candidandosi in municipalità a Marghera. È un ragazzo molto generoso, volontario sia della protezione civile che dell’associazione nazionale carabinieri di Venezia. È inaccettabile “ridicolizzare” una persona solo per il suo nome, la sua lingua e le sue origini. A Humayun va la mia solidarietà e il mio grande in bocca al lupo per questa campagna». «Crovato non fa ridere ma è comunque riuscito a strapparci un sorriso, perché questo tentativo di denigrare un candidato e la lista di cui fa parte non ha fatto altro che dargli una grande visibilità», commenta Lorenzo Varponi, un candidato del Pd che rappresenta il movimento Un'altra città possibile.

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