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La foto postata col commento dal gondoliere

La foto postata col commento dal gondoliere

Post di un gondoliere: "Capitani Actv, a voi morte lenta e dolorosa"

Il commento dopo essere stato "scoperto" è stato cancellato. Intanto le indagini dopo la tragedia di sabato scorso a Rialto continuano

"Auguro a tutti i capitani Actv una morte lenta e dolorosa!!!!". Frase shock di un gondoliere sul proprio profilo Facebook, dopo che sabato un turista tedesco aveva perso la vita a causa di un incidente tra un mezzo di trasporto pubblico e una gondola. Un giudizio netto, di sicuro sopra le righe, e forse anche al di là dei limiti di legge. Il segnale che, forse, le dispute tra categorie che si ritrovano giorno per giorno a pochi metri di distanza in Canal Grande siano sempre più acute. A dar man forte al collega un altro pope che, commentando lo status, sottolinea come "tutti i giorni mi succede di rischiare l'incidente".

VOGEL PRIMA DI MORIRE: "HO PAURA, NON GUIDEREI MAI QUI"

Sulla vicenda ha avviato un'indagine l'Ente gondola, il cui presidente Nicola Falconi rileva: "stiamo facendo le verifiche del caso e se il fatto dovesse essere confermato scatterebbe la lettera per convocare in commissione disciplinare l'autore. Sulla vicenda - continua - valuteremo i risvolti amministrativi ma anche l'eventuale danno di immagine che una frase del genere dà alla professione dei gondolieri, che non possono minacciare in questo modo alcuno".

Se i toni del web si accendono sempre più (il post intanto è stato comunque cancellato dal suo autore), l'inchiesta per far luce sulla tragedia di sabato va avanti. In una breve relazione consegnata alla Capitaneria di porto, il pilota Actv che guidava il vaporetto della linea 1 che vicino a Rialto si sarebbe schiantato contro la gondola ha dichiarato, come riportano i quotidiani locali, di non avere ricordi nitidi dell'accaduto. Ricordi ulteriormente offuscati da quanto visto e letto in seguito tra giornali e tv.

LA CITTA' IN BILICO TRA IL LUTTO E LA RABBIA

RIORGANIZZAZIONE DEL TRAFFICO ACQUEO IN ARRIVO

ORSONI: "PRECENZA AI MEZZI PUBBLICI"

Vogel, il turista tedesco che ha perso la vita, con la sua famiglia, si trovava fermo al pontile del Magistrato alle Acque. Voleva baciare la moglie sotto al ponte di Rialto. A raccontarlo è l'avvocato del giovane gondoliere coinvolto nell'incidente. Secondo il legale il pope stava aspettando che il traffico scemasse per dirigersi sotto al ponte quando sarebbe arrivato il vaporetto, sbalzandolo sul pontile. A ricostruire con esattezza l'accaduto saranno con ogni probabilità le telecamere di videosorveglianza (molte in zona) che dovranno stabilire responsabilità e dinamica dell'incidente. Serve infatti capire quali altri mezzi si trovavano sul posto al momento dello schianto e quale parte in causa abbiano avuto: vaporetti, taxi, motoscafi e gondole. Un groviglio di mezzi che hanno spinto l'avvocato difensore del pilota del vaporetto Actv, indagato per omicidio colposo, a descrivere la scena come se fosse un "videogame".  

I DETTAGLI DELLA TRAGEDIA

CORTEO DI GONDOLIERI IN LUTTO - VIDEO

Intanto l'assemblea dei "bancali" (sindacato dei gondolieri) in un'assemblea durata circa quattro ore, martedì mattina ha votato le proprie proposte da presentare al sindaco Giorgio Orsoni: divieto di sorpasso in Canal Grande per tutti i mezzi, velocità non superiore ai 10 chilometri orari per tutti e controlli continui delle forze dell'ordine.

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