Cronaca

Un'estate senza postini, sono troppo pochi per troppe case

In media un quarto delle zone di consegna restano scoperte ogni giorno e le nuove assunzioni stagionali non premiano Venezia. La Cgil insorge

Sole, caldo e posta in ritardo, questi sono i tre dogmi dell'estate del Veneziano e, a quanto riporta il Gazzettino, nemmeno nel 2014 verranno sfatati (anche se per il bel tempo è meglio non sbilanciarsi). Anche quest'anno, infatti, con l'arrivo della bella stagione si moltiplicano i problemi per la consegna della corrispondenza in tutto il territorio: tra ferie, prepensionamenti e straordinari “obbligati” ci sono già zone del Miranese e persino della centralissima Mestre dove lettere, pacchi e cartoline non si vedono da minimo una settimana.

COPERTURA SOMMARIA – La provincia di Venezia è divisa da Poste Italiane in circa 400 zone di recapito, 100 delle quali, in media, ogni giorno restano scoperte. Per ovviare al problema la società ha da tempo introdotto la “flessibilità operativa”, ovvero degli straordinari che prevedono che, quando un lavoratore non c'è, quelli della zone di consegna limitrofe coprano anche parte del suo territorio. In teoria un sistema funzionale, in pratica una mole di lavoro impossibile da sostenere quando la si usa per coprire settimane intere di ferie e non occasionali giornate di malattia, tanto che secondo i sindacati per far funzionare correttamente il meccanismo nel Veneziano servirebbero almeno il quadruplo dei postini. E 143 nuovi portalettere sono effettivamente stati assunti a tempo determinato per l'estate in Veneto, ma solo 35 saranno destinati alla provincia lagunare, un numero che fa quasi sorridere le sigle sindacali che infatti annunciano scioperi e agitazioni: se la Slp Cisl intende aspettare il 22 luglio, quando Poste Italiane presenterà il Piano d'Impresa, per decidere il da farsi, la Slc Cgil ha già annunciato sciopero degli straordinari ad oltranza a partire proprio dal 23 luglio.

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