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Domenica, 5 Febbraio 2023
Cronaca

Negli uffici postali arrivano i dispositivi per il monitoraggio sismico

Collaborazione tra Poste italiane e Istituto nazionale di oceanografia e geofisica sperimentale: «Un ulteriore passo nella realizzazione di una rete di monitoraggio diffuso»

Parte da Stra e Vigonovo la sperimentazione dell’Istituto nazionale di oceanografia e di geofisica sperimentale (Ogs), in collaborazione con Poste Italiane, per l’installazione di sensori sismici presso gli uffici postali del Veneto. Poste Italiane ha dato disponibilità per un centinaio di locali di proprietà, garantendo l’alimentazione elettrica degli strumenti e il supporto alle attività di installazione e manutenzione, che saranno svolte dai tecnici dell’Ogs.

I dispositivi entreranno a far parte della rete di monitoraggio sismico ad alta densità del Veneto (circa 300 sensori) realizzata nell’ambito dell’iniziativa congiunta della Regione e dell’Ogs con la collaborazione dell’università di Padova (finanziamento Por Fesr 2014-2020). Gli strumenti si affiancano a quelli già installati presso sedi di protezione civile, edifici comunali e aziende presenti sul territorio.

«Gli uffici postali, per la loro distribuzione capillare sul territorio e il pieno inserimento nel contesto urbano, costituiscono luoghi di osservazione privilegiati - afferma Pier Luigi Bragato, sismologo del centro ricerche dell’Ogs e referente del progetto -. In caso di terremoto, i sensori installati forniscono misure sullo scuotimento in zone a elevata densità abitativa, dove si concentra maggiormente lo sforzo di assistenza alla popolazione da parte della protezione civile. Inoltre, molti uffici sono collocati alla base di edifici residenziali, per cui le registrazioni sismiche forniranno elementi utili per lo studio del comportamento sismico di questo tipo di strutture».

«Si tratta di un ulteriore tassello di un ampio progetto che mette a fianco l’Ogs e la Regione del Veneto, in particolare l'assessorato ai lavori pubblici e la protezione civile regionale - precisa Paolo Comelli, vicedirettore del centro ricerche -. Il progetto va a potenziare il monitoraggio sismico del Veneto, un'attività che l'Ogs svolge da oltre 20 anni con le 16 stazioni ad elevata sensibilità della Rete sismometrica del Veneto».

Il responsabile della macro area immobiliare Nordest di Poste Italiane, Marco Sensi, sottolinea come «la collaborazione è giunta contestualmente alla realizzazione della nuova “piattaforma antisismica” di Poste Italiane, realizzata per valutare il rischio sismico degli edifici per determinare delle priorità d’intervento sulla base della loro vulnerabilità. Poste Italiane - aggiunge Sensi - allo scopo di raccogliere analoghi dati, ha installato alcuni sensori in due immobili situati in zone soggette ad eventi sismici recenti (Rieti e Cascia). La capillarità dei sensori distribuiti negli uffici postali del Veneto, consentiranno dunque un’analisi più approfondita e dettagliata delle valutazioni che Poste Italiane si era prefissata».

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