Cronaca Lido / Isola di Poveglia

Poveglia, i cittadini che vogliono prendersi l'isola lagunare al bivio

A Sacca Fisola partecipata assemblea dei sottoscrittori per la partecipazione all'asta del demanio: tutti i soldi per cercare il "colpaccio"?

Anche un bar sulla Tuscolana a Roma ha voluto far sapere che è della partita. "Forza Poveglia", ha scritto nel suo messaggio di partecipazione al tentativo di acquisto collettivo dell'isola. Le tappe importanti per l'impresa messa in piedi da alcuni veneziani desiderosi di strappare agli interessi dei privati l'isola della laguna, dopo la decisione del demanio di "sbarazzarsene", si avvicinano.

Per questo motivo lunedì sera in circa quattrocento aderenti si son trovati negli spazi della cooperativa "Il Cerchio" di Sacca Fisola per fare il punto della situazione. Cosa fare? Puntare tutto sulla prima fase dell'asta per cercare il colpaccio o mettere da parte un "gruzzolo" per permettere all'associazione "Poveglia per tutti" di rimanere in vita per almeno un anno e fare le pulci su tutti i documenti prodotti dai "rivali"? In questo modo si cercherebbe quindi di far sì che l'acquirente di turno (catena alberghiera o meno) rispetti il piano regolatore e le prescrizioni della Soprintenza ai beni culturali. Martedì, poi, il deposito dell'offerta in vista dell'asta.

L’incontro, almeno secondo la presentazione degli organizzatori, è stato pensato per l'utilizzo dei metodi partecipativi. Tra gruppi di confronto e metodi innovativi di "democrazia orizzontale". Da quando è stata lanciata la campagna "Poveglia per tutti" (che ha incassato tra gli altri anche l'appoggio delle guide turistiche veneziane, sono già oltre duemila i sottoscrittori delle quote per l'acquisto dell'isola: un minimo di 99 euro, di cui 19 di adesione all'associazione e 80 per la "cassaforte".

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