menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

"I vestiti potrebbero esplodere" Arrestato a Miami per una battuta

Incredibile disavventura per un Pr di 30anni. Per una battuta al check-in ha dovuto passare due notti in carcere, evacuata un'ala dell'aeroporto

“I miei abiti sono una bomba”. Da una semplice battuta all’arresto immediato, dal sogno americano all’incubo carcerario. Ha dell’assurdo la vicenda capitata nei giorni scorsi ad un trentenne padovano, Pr per molte aziende veneziane. Come riportano i quotidiani locali, il giovane è stato subito fermato dalle forze dell’ordine americane dopo quella che voleva essere semplicemente una battuta di spirito. “I vestiti in valigia sono così sporchi che potrebbero esplodere” avrebbe infatti detto dopo aver ritirato la carta d’imbarco del volo Air France di ritorno in Italia. Se si aspettava che si facessero una bella risata pure gli addetti alla sicurezza dello scalo americano, però, si sbagliava di grosso: il Pr è stato arrestato e trattenuto due notti in carcere.

In valigia non aveva assolutamente nulla di proibito, solamente gli abiti sporchi indossati dopo la breve vacanza negli States. “I miei vestiti puzzano talmente tanto che potrebbero esplodere come una bomba” ha sussurrato. Ma alla parola “Bomb” tutti gli addetti del check-in hanno rizzato le antenne. Immediatamente sono scattate tutte le procedure di sicurezza, un protocollo rigidissimo previsto dopo i fatti dell’11 settembre 2001. Sono passati dodici anni, ma la psicosi collettiva è ancora evidente soprattutto nei luoghi più sensibili, come appunto un aeroporto così grande e frequentato.

Gli agenti hanno arrestato il padovano lanciando successivamente l'allarme per l’immediata messa in sicurezza dell'aeroporto di Miami, con la chiusura di un'ala e l'evacuazione dei passeggeri e del personale. Le forze dell’ordine hanno controllato rigorosamente ogni singolo indumento, ogni parte della sua valigia, ogni flacone del suo beauty. Capitolo chiuso e allarme cessato? Nemmeno per sogno.

Il padovano è stato portato nel carcere di Miami dove ha trascorso due giorni e due notti. Solo dopo 48 ore di paura e incredulità il Pr è potuto comparire davanti al giudice per chiarire l’accaduto. Ma per quella frase pronunciata con troppa leggerezza ha dovuto pure pagare. Il magistrato americano ha accolto la spiegazione del Pr e ha concesso la sua liberazione dietro pagamento di una cauzione di 7.500 dollari (5.500 euro). Ci è voluto poi qualche altro giorno prima di ottenere il via libera per lasciare il Paese e fare rientro in Italia. I connazionali sono avvisati.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

VeneziaToday è in caricamento