I ristoranti aprono a porte chiuse per i lavoratori delle imprese

Il governatore del Veneto Zaia ha annunciato questa mattina una nuova ordinanza. Sarà in vigore dalle 16 di oggi

Zaia in conferenza oggi

Una nuova ordinanza in vigore dalle 16 di oggi è stata annunciata dal presidente della Regione Luca Zaia nel corso del consueto punto stampa dalla sede della protezione civile di Marghera. Il governatore ha spiegato che sono state introdotte delle novità e specificati alcuni punti cruciali della precedente ordinanza. In particolare, i ristoranti potranno erogare il servizio a porte chiuse per i lavoratori delle imprese, in turni determinati e alternati. Il governatore ha specificato che saranno i datori di lavoro a dover trovare accordi con ristoranti e mense, ai responsabili dei quali dovranno segnalare i nominativi dei lavoratori. Nel corso del servizio, dovranno essere naturalmente rispettate tutte le norme igienico-sanitarie del caso e le distanze minime di 1 metro tra le persone. Tra un turno e l'altro, inoltre, i locali dovranno essere arieggiati e sanificati.

Zaia ha specificato che nei mercati all'aperto si potrà continuare a vendere fiori e piante, libri, abbigliamento e scarpe per bambini. Sul fronte spostamenti, invece, si potrà muoversi nel territorio regionale per andare a trovare congiunti; all'interno dell'auto, le persone di uno stesso nucleo familiare (e che quindi abitano sotto lo stesso tetto) non sono tenute ad indossare la mascherina. Una specifica per per la spesa: sarà possibile recarsi anche in supermercati fuori dal proprio comune di residenza.

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E sulla riapertura del prestito libri nelle biblioteche interviene la consigliera regionale Cristina Guarda: «Per aprire una biblioteca non basta girare la chiave nella serratura e spero che questo a Luca Zaia e ai suoi assessori sia chiaro: da settimane alcune reti delle biblioteche, come quella vicentina, stavano preparando la ripartenza con Ulss e con le direttive internazionali, in particolare per la garanzia della sicurezza sul lavoro. Le persone che lavorano nelle biblioteche del Veneto sono state informate preventivamente e i metodi per la gestione in sicurezza sono stati concertati? Evidentemente no».

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