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Annunciata una stretta dei controlli in piazza San Marco: in arrivo più telecamere e uomini

Riunione del comitato per l'ordine e la sicurezza dopo la tentata rapina armata in gioielleria. "Intervento immediato, il sistema di sicurezza funziona ma attueremo servizi straordinari"

Di fatto una risposta a chi chiede maggiore sicurezza nell'area più centrale di Venezia, teatro venerdì di un clamoroso tentativo di rapina armata con tanto di fumogeni piazzati per disorientare i presenti, forze dell'ordine comprese. La reazione della prefettura è stata immediata: sabato si è svolta la riunione del comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica con l'obiettivo di "fare il punto della situazione nella città lagunare" in materia di sicurezza, ferma restando l'attività di indagine in corso sull'episodio.

Al termine dell'incontro è stato decretata l'attivazione nell'area marciana di servizi straordinari aggiuntivi, con l'impiego delle pattuglie del reparto di prevenzione crimine della polizia di Stato e del battaglione dei carabinieri. Nonché di potenziare, a cura del Comune di Venezia, il sistema di videosorveglianza attraverso l'installazione di ulteriori telecamere. Insomma, più uomini e "occhi elettronici" per garantire vita serena a residenti, turisti e attività commerciali.

Il prefetto ha ringraziato i vertici delle forze dell'ordine "per la celerità degli interventi svolti, in attuazione del dispositivo di sicurezza in atto nel centro storico veneziano". In particolare nell'area di piazza San Marco, ha specificato la prefettura, è già previsto un servizio di pattugliamento antiterrorismo, senza soluzione di continuità, anche nelle fasi del cambio turno, da parte dei militari, in concorso e congiuntamente con le forze di polizia.

Apprezzamento è stato rivolto anche alla "preziosa collaborazione del personale della gioielleria, che hanno consentito l'immediata attivazione del dispositivo, con la messa in atto, in tempo reale, delle previste misure". Il prefetto ha comunque confermato "la piena validità del sistema di sicurezza pianificato". Nella tarda mattinata si è recato, insieme ai rappresentanti delle forze di polizia e del Comune di Venezia, nella gioielleria colpita, per manifestare la vicinanza e la solidarietà delle istituzioni.

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