Prefetto contro chi soffia sul fuoco: "Dove sono i migranti reati in calo"

Ca' Corner risponde a chi chiede che i profughi non vengano ospitati per motivi di sicurezza: "Fino ad ora nessun problema di ordine pubblico"

La Prefettura non solo deve combattere contro le difficoltà logistiche che ora dopo ora si affastellano l'una sull'altra per trovare posti letto ai migranti che vengono trasferiti dalle coste siciliane, ma deve vedersela anche con un'atmosfera in alcuni territori che si fa di giorno in giorno sempre più calda. La dimostrazione è il sit in di protesta "preventivo" che giovedì sera a Dolo è stato organizzato da alcune forze politiche per protestare contro il possibile arrivo di migranti in Riviera del Brenta (con il neo sindaco Alberto Polo che ha smentito la notizia rimbalzata sui social network). Per questo motivo il prefetto Domenico Cuttaia ha diramato una nota per sottolineare che nei Comuni dove ora come ora sono ospitati più profughi non si sono registrati problemi di ordine pubblico. Di più. I reati in genere sarebbero in calo, anche se naturalmente tra i due dati non c'è una correlazione diretta.

"I migranti sono tutti identificati dalla Questura con le procedure di fotosegnalamento e di identificazione personale - dichiara Ca' Corner - le forze dell'ordine assicurano servizi di vigilanza sui territori interessati, attivando procedure di immediato intervento nel caso pervengano segnalazioni o richieste da parte di istituzioni o cittadini". E' proprio su quest'ultimo punto che la Prefettura punta per cercare di raffreddare gli animi di chi si trova dall'altra parte della barricata: "Non sono stati finora denunciati agli organi di polizia comportamenti negativi di alcun tipo, anche non costituenti reato, che possano nuocere alla ordinata convivenza civile - conclude Ca' Corner - Fino a prova contraria laddove i migranti siano presenti non si è registrato alcun aumento dei reati". La prefettura ha quindi fornito i dati dei reati commessi tra gennaio e maggio 2014 e il corrispondente anno 2015 di Chioggia, Spinea, Mirano, Mira, San Michele al Tagliamento e Jesolo. I reati in generale a Chioggia sono passati da 851 a 686, a Jesolo da 905 a 685, a Mira da 525 a 482, a Mirano da 505 a 428, a San Michele al Tagliamento da 197 a 158, a Spinea da 339 a 277.

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Intanto il presidente del Veneto Luca Zaia continua a chiedere ai prefetti di ribellarsi alle direttive di Roma: “Il Veneto è una delle tre regioni in Italia con più migranti, ne abbiamo più di 517mila, di cui 42mila sono senza lavoro - ha spiegato a 24Mattino su Radio24 - Mi chiedo quindi con quale serietà si possa illudere persone che arrivano dall’Africa facendo credere che qui trovano l’Eldorado. Per questo ho detto a Renzi che i migranti vanno aiutati a casa loro, direttamente in Africa, creando centri di prima accoglienza. Ho invitato i prefetti a ribellarsi al Viminale e li invito anche a non rispondere più al telefono".

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