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"Il caso Spotlight", Oscar come miglior film: fu presentato fuori concorso a Venezia 72

La notte degli Academy Awards ha visto imporsi Ennio Morricone per la miglior colonna sonora (dopo l'Oscar alla carriera del 2007) e Di Caprio come miglior attore protagonista

È stato presentato fuori concorso alle 72sima Mostra del cinema di Venezia, e ha trionfato al Dolby Theatre. "Il caso Spotlight", nella cerimonia di premiazione degli "Academy Awards" di lunedì notte (orario italiano) ha vinto il premio Oscar come miglior film, sbaragliando una concorrenza che vedeva dei pezzi da 90, come "Revenant" di Alejandro González Iñárritu, premiato per il secondo anno di fila come miglior regista, e "The Martian", il colossal firmato e diretto da Ridley Scott. "Spotlight" era stato accolto dagli applausi più convinti registrati a Venezia 72: una pellicola che racconta l'inchiesta del 2001 sullo scandalo degli abusi nella chiesa cattolica.

"Questo premio dà voce ai sopravvissuti - ha commentato durante la premiazione Michael Sugar, produttore della pellicola - Una voce che arriverà al Vaticano. Papa Francesco, è arrivato il momento di proteggere i bambini". Regista e produttore del film, John Singer e Tom McCarthy, si sono resi protagonisti di un siparietto dal palco della sala stampa, mentre rispondevano alle domande dei giornalisti. Ad un certo punto la presa di un faretto, sopra le loro teste cade e fa rumore. "È stata la chiesa cattolica!" - esclama McCarthy, e la sala scoppia a ridere. Più seriamente, i due hanno poi raccontato la loro esperienza nella redazione del Boston Globe che nel 2001 ha portato alla luce lo scandalo dei preti pedofili nella città di Boston. "Lavorando - hanno spiegato -  al film ci siamo avvicinati moltissimo a tutte le persone coinvolte, giornalisti e vittime, e questo premio è per loro. Dobbiamo essere sicuri che una cosa del genere non accada più, ci deve essere più trasparenza".

Gli Oscar 2016 parlano anche italiano, con la vittoria di Ennio Morricone per la miglior colonna sonora per il film "The Hateful Eight" di Quentin Tarantino. Il maestro, oggi 87enne, autore di colonne sonore rimaste scolpite nella storia del cinema internazionale, non era mai riuscito a vincere l'ambita statuetta, se non quella alla carriera nel 2007. Proprio nell'anno in cui si era reso protagonista di un indimenticabile concerto in una Piazza San Marco gremita, che ha reso omaggio ad uno dei giganti della musica italiana a livello mondiale.

Lo aveva rincorso a lungo, era stato sbeffeggiato a più riprese sul web, ma alla fine è riuscito a farlo suo. Leonardo Di Caprio, dopo averlo sfiorato moltissime volte, è riuscito a portarsi a casa la statuetta come miglior attore protagonista per l'interpretazione di "Revenant", in un edizione degli Academy Awards in cui a contendersi il prestigioso riconoscimento c'era anche Eddie Redmayne (già vincitore lo scorso anno per "La teoria del tutto"), protagonista di "The Danish Girl", lungometraggio in concorso alla Mostra del Cinema di Venezia nel quale ha interpretato il primo transessuale della storia.

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