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Ulss 3, Biologia Molecolare premiata per la seconda volta per il lavoro più originale

Il laboratorio veneziano si è aggiudicato anche l'edizione 2017 del premio "Marco Toni", questa volta con un progetto di monitoraggio della soglia di errore nelle analisi del Dna

Il reparto di Biologia Molecolare dell’Ulss 3 Serenissima ha vinto, per la seconda volta consecutiva, il premio per il lavoro scientifico più innovativo ed originale presentato in ambito microbiologico. Dopo essersi affermato nella precedente edizione con una tecnica diagnostica sulle infezioni oculari, il laboratorio veneziano si è aggiudicato infatti anche l’edizione 2017 del premio “Marco Toni”, questa volta con un progetto di monitoraggio della soglia di errore nelle analisi del Dna.
 
“Ad essere premiato – spiega il responsabile, dottor Mosè Favarato – perché considerato altamente innovativo, oltre che utile, è stato il nostro metodo di verifica e di contenimento degli errori di laboratorio. Applichiamo da più di un anno nel nostro lavoro una metodologia per il controllo della qualità, denominata ‘6 sigma’, che abbiamo mutuato dal mondo della produzione industriale e abbiamo adattato alle procedure di analisi molecolare. Con questa metodologia siamo in grado di certificare costantemente che il nostro rischio di errore nelle analisi del Dna resta al di sotto di valori quali 3 su milione, che equivale a un possibile errore ogni cinque anni di attività e più, visto che processiamo circa 60 mila referti ogni anno”.

"La stessa metodologia di controllo dell’errore - spiega ancora il dottor Favarato - consente di verificare l’eventuale innalzamento di questa soglia e, nel caso, di aumentare i controlli per mantenere il rischio a zero, e ciò a vantaggio di tutte le unità operative dell’Ulss 3 Serenissima che affidano le loro analisi, in particolare quelle su Dna al lavoro della Biologia Molecolare"
 
“Va fatto un plauso a questa équipe – commenta il direttore generale dell’Ulss 3 Serenissima, Giuseppe Dal Ben – perché ha saputo confermarsi in ambito scientifico. Più che il premio, conta la consapevolezza che a Venezia sappiamo applicare le migliori tecniche a tutela della sicurezza per il paziente, introdotte nel lavoro quotidiano, prendendo il meglio da settori diversi da quello medico e trasformandoli in buone pratiche sanitarie”. 
 
A Bardolino, dove ha ricevuto il premio “Marco Toni” in occasione del convegno nazionale biennale della società scientifica “New Micro”, l’équipe di diagnostica molecolare è stata rappresentata, nell’illustrazione del progetto, dalla dottoressa Sarah Egiziano. 

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