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Premio Campiello, il tour dei finalisti tocca ancora Jesolo

I cinque scrittori scelti per quest'anno saranno presentati giovedì 25 luglio, alle ore 20e30 nel salotto di piazza Milano. In caso di maltempo si terrà al Teatro Vivaldi

Dopo il successo delle scorse edizioni quest’anno il tour letterario del Premio Campiello Letteratura, ritorna a Jesolo. I cinque finalisti saranno presentati giovedì 25 luglio, alle ore 20e30 nel salotto di piazza Milano (in caso di maltempo al Teatro Vivaldi). Dal 2006 infatti, il Premio Campiello, per presentare gli autori vincitori, organizza nei mesi estivi, dopo la proclamazione della Cinquina finalista e prima della Cerimonia finale di Premiazione del Vincitore, un ciclo di incontri aperti al pubblico in molte località italiane.

“E’ un grande prestigio per la nostra località poter ospitare questo evento, nato dall’amicizia tra la nostra città la Fondazione Campiello e Confindustria Veneto – spiega l’assessore alla cultura Ennio Valiante -, che ci consente di dare un taglio culturale alla nostra programmazione estiva. Un ricordo particolare va allo scrittore finalista Ugo Riccarelli, che avrebbe dovuto essere presente alla serata ma che ci ha lasciati pochi giorni fa”. Ritenuto uno tra i più prestigiosi d’Italia e tra i più importanti nel panorama editoriale italiano, il Premio Campiello è un canale con il quale gli Industriali Veneti intendono offrire il loro contributo alla promozione della narrativa italiana e ad incentivare e diffondere il piacere per la lettura nella consapevolezza che un premio trovi la sua massima ragion d’essere nel “creare nuovi lettori”.

A giudicare dai cinque finalisti selezionati per la 51esima edizione, anche quest'anno il compito della giuria dei Trecento lettori che sceglierà il vincitore si presenta ricco di possibili colpi di scena: i libri in gara sono diversissimi tra loro e la scelta di argomenti è molto ampia. Il 7 settembre, nella tradizionale cornice del teatro La Fenice di Venezia, Neri Marcorè e Geppi Cucciari, in veste di presentatori ufficiali nomineranno il libro scelto da giurati speciali.

I cinque titoli in lizza per il Premio Campiello

L’ultimo ballo di Charlot – Fabio Stassi (Sellerio)
Con otto voti dalla giuria dei letterati, è il primo classificato della cinquina. Si tratta del racconto di un patto speciale fatto tra un vecchio Charlie Chaplin e la Morte che è venuta a reclamarlo, in cui ogni risata diventa tempo in più da vivere. Del resto, come disse lo stesso Chaplin, “Un giorno senza sorriso è un giorno perso”.

La Caduta – Giovanni Cocco (Nutrimenti)
Una moderna apocalisse in forma di romanzo è ciò che rappresenta questo bel libro di Giovanni Cocco. Alcuni dei più gravi e sconvolgenti eventi contemporanei, dal terrorismo a Bin Laden e la sua uccisione, dalla Primavera araba alla strage di Anders Breivik, passando per l’uragano Katrina e la crisi finanziaria, sono raccolti con originalità dall’autore in un’opera dal sapore biblico.

Geologia di un padre – Valerio Magrelli (Einaudi)
L’autore ha raccolto negli ultimi dieci anni numerosi appunti su suo padre. Alla sua morte, il materiale collezionato è diventato il carburante per questo libro-ricordo fatto di storie. In 83 capitoli (come gli anni vissuti dal genitore) si ripercorrono i viaggi, le avventure d’amore e di guerra, ma anche le giornate in cui il figlio spinge il padre sul girello, ormai piegato dalla vecchiaia. Magrelli, che nasce poeta, mette in prosa il suo congedo definitivo dal padre, scendendo in profondità nella sua vita.

Tentativi di botanica degli affetti – Beatrice Masini (Bompiani)
Romanzo ambientato nel primo Ottocento, che racconta la storia di Bianca Pietra, giovane donna del Garda, che decide di spostarsi nel milanese, ospite di un poeta. L’uomo ha il pallino per l’agricoltura sperimentale, coltivando nella sua tenuta piante esotiche. A Bianca, abile nel disegno, viene chiesto di ritrarre le meraviglie del parco di casa. Ma nella villa c’è anche Pia, una servetta che gode di singolari privilegi. Bianca inizia così a indagare, finendo in un pericoloso gioco che va a toccare i suoi stessi sentimenti.

L’amore graffia il mondo – Ugo Riccarelli (Mondadori)
Signorina è il nome della protagonista, datole dal padre capostazione di provincia, ispirato dal soprannome di una locomotiva elegantissima. E il talento di Signorina è proprio quello di creare eleganza, bellezza e grazia. Ma il suo sogno di diventare stilista si scontra con la povertà, i conflitti in famiglia, le privazioni del fascismo e della guerra. Anche la nascita di un figlio malato la porta a dover affrontare la rinuncia di una parte di se stessa. Ma coraggio, sacrificio e determinazione aiuteranno Signorina a rialzarsi.

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