Sabato, 18 Settembre 2021
Cronaca

Premiare i talenti del cinema: il premio Mattador torna all'Accademia di Venezia

Le buone abitudini non si abbandonano e anche nel 2019 il Premio Mattador è tornato all'Accademia di Belle Arti di Venezia mercoledì 27 marzo per presentare agli studenti il Bando dell’edizione 2018/2019

La consigliera comunale Deborah Onisto, in rappresentanza dell'amministrazione comunale, ha preso parte mercoledì mattina, nell'Aula magna dell'Accademia di Belle Arti, alla presentazione della decima edizione del Premio internazionale per la sceneggiatura Mattador.

L'iniziativa

L'iniziativa, nata per ricordare il giovane artista Matteo Caenazzo, morto di leucemia, nel 2009, a soli 23 anni, ha l'obiettivo di far emergere e valorizzare nuovi talenti dai 16 ai 30 anni, a cui verrà data la possibilità di sviluppare i loro progetti insieme a tutor professionisti, formando futuri sceneggiatori e registi. All'incontro di mercoledì mattina, tra gli altri, sono intervenuti: Riccardo Caldura, docente di Fenomenologia delle Arti contemporanee all'Accademia di Venezia e curatore del Premio d'Artista Mattador; Fabrizio Borin, docente di Storia del cinema a Ca' Foscari e direttore artistico del premio; Laura Modolo, vicepresidente dell'associazione “Mattador”, Mauro Rossi, responsabile di Eut (Edizioni Università Trieste). Oltre alla presentazione dell'edizione 2019, si è svolta anche la premiazione degli autori selezionati in quella del 2018: Mary Stella Brugiati e Alessandro Bosi con “E’ tutta colpa nostra” per il miglior sviluppo del soggetto della Borsa di formazione Mattador, tutor lo sceneggiatore Vinicio Canton  e lo sceneggiatore e script doctor Alejandro De La Fuente; Jacopo De Giuseppe con “Il Muro” per il miglior sviluppo della sceneggiatura disegnata della Borsa di formazione Dolly, tutor il concept designer Daniele Auber.

Premi

Anche quest'anno il concorso mette in palio 5.000 euro per la miglior sceneggiatura e 1500 per il miglior soggetto, oltre ai vari percorsi formativi che sono da sempre la caratteristica qualificante del Premio. Analogo percorso per il vincitore della sezione Dolly “Illustrare il cinema”, che verrà affiancato nello sviluppo narrativo della sua storia raccontata per immagini da un concept designer. Il vincitore di Corto86 realizzerà, con il supporto di un tutor e con una troupe tecnica durante le fasi di realizzazione, il suo cortometraggio di cui potrà firmare anche la regia. C'è tempo sino al 15 aprile per l'invio dei lavori: la premiazione avverrà invece il 17 luglio, nelle Sale Apollinee del teatro La Fenice.

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