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Domenica, 3 Luglio 2022
Cronaca San Marco / Campo San Fantin, 1965

Il premio Veneziano dell'anno alla generazione del terzo millennio

Conferito domenica dall'Associazione Settemari ai giovani, veneziani e non, che dal 12 novembre scorso, assieme ad altri 3 mila coetanei, si sono mobilitati per salvare monumenti, libri e prendersi cura dei residenti

Il premio al Veneziano dell'anno 2019 è andato alla "generazione del terzo millennio": 18 giovani, veneziani e non, che dal 12 novembre scorso, assieme ad altri 3 mila loro coetanei, si sono mobilitati per aiutare a lenire le ferite dell'alta marea eccezionale, contribuendo a salvare monumenti, reperti storici, libri antichi e a prendersi cura dei residenti che, nei giorni successivi, si sono trovati in difficoltà. Così ha voluto l'Associazione Settemari, che patrocina il riconoscimento, "di alto senso civico e contagioso entusiasmo, che ha saputo diffondere stimoli e speranze per il futuro della nostra comunità". Il premio, istituito nel 1978, è stato consegnato dalla vincitrice dell'edizione precedente, la ricercatrice Adriana Albini, prima italiana nominata nel direttivo dell'American Association for Cancer Research, nelle mani dei giovani Alice e Aldo.

Un simbolo

Il sindaco Luigi Brugnaro ha partecipato questa mattina, nelle Sale Apollinee del Teatro La Fenice, alla cerimonia di consegna del premio. «Complimenti all'Associazione Settemari per la scelta - ha detto - che mi sembra opportuna per due elementi. In primis perché Venezia ce la fa, ce l'ha fatta e ce la farà, in secondo luogo perché i giovani sono il nostro futuro. Avete dimostrato di cosa siete capaci e il fatto che vi siate dimostrati reattivi di fronte a una difficoltà imprevista fa di voi delle grandi persone. Vi premiamo perché siete un simbolo, vi premiamo perché vi siete sporcati le mani con uno slancio di generosità che vi è venuto dal cuore. Questo è un bell'esempio di cosa possono essere i giovani oggi».

Residenzialità

«Venezia è una città accogliente - ha affermato il sindaco - spero che chi di voi vive in terraferma possa decidere di venire ad abitare in centro storico perché siamo riusciti a portare il lavoro. Continueremo a investire molto sulla residenzialità, infatti non abbiamo venduto nessun alloggio pubblico e li stiamo ristrutturando tutti, agevolando nelle assegnazioni le giovani coppie. Punteremo tutto sulla vostra generazione, perché rappresentate il nostro futuro. Vi ringrazio a nome di tutta Venezia».

Gli insigniti

La cerimonia è stata aperta dal saluto del sovrintendente del Teatro Fenice Fortunato Ortombina ed è proseguita con gli interventi, tra gli altri, della vicepresidente dell'Associazione Settemari Margherita Scattolin, del presidente della Regione Veneto Luca Zaia (che ha inviato un messaggio di ringraziamento) e della presidente dell'Associazione dei comitati privati internazionali per la salvaguardia di Venezia Paola Marini. Nei 40 anni precedenti sono state tante le persone, le società e le associazioni a essere insignite del riconoscimento, che si pone l'obiettivo di ringraziare "chi, con la propria attività, impegno e testimonianza ha contribuito al miglioramento sociale e culturale della città". Nell'elenco figurano Bebe Vio, Paolo Baratta, Frances Clarke, Egidio Martini, Alvise Zorzi, Sergio Tagliapietra 'Ciaci' e Palmiro Fongher, Feliciano Benvenuti, Sandro Meccoli, Marino Zorzi, Ernesto Canal, Giancarlo Ligabue, Damiano Michieletto. Tra gli enti, le società e le istituzioni ci sono la Comunità mechitarista Armena, il Teatro La Fenice, il Teatro a l'Avogaria di Giovanni e Carla Poli, la comunità Ebraica, la Reyer Venezia.

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