Mercoledì, 28 Luglio 2021
Cronaca

Coronavirus, presentato a Marghera il test "fai da te": risultato in pochi istanti

Come spiegato nel punto stampa di oggi dal dottor Rigoli, il test sarà sperimentato in pronto soccorso e sui dipendenti dell'Ulss. Ha dimostrato un'affidabilità al 99%

All'interno della scatola sono contenuti una saponetta, una provetta con reagente, un tamponcino e il sacchetto per la spazzatura. Il procedimento per utilizzare il tampone fai da te, presentato oggi dal presidente Luca Zaia e dal dottor Roberto Rigoli, coordinatore delle microbiologie del Veneto, nel corso del punto stampa dalla sede della protezione civile di Marghera, è piuttosto semplice: 

  • si apre la saponetta
  • si passa il tamponcino 5 volte in ciascuna delle due narici
  • si mette il tamponcino nella provetta con il reagente e si mescola
  • si strizza la provetta (morbida) e si apre il beccuccio superiore, dotato di dosatore
  • si mettono 4 gocce nella saponetta

Coronavirus, test fai da te veneto

L'esito del test è pressoché immediato, sono sufficienti pochi minuti: se compaiono due "stringhette" il risultato è negativo. Come spiegato da Rigoli, il nuovo test sarà testato "in doppio" con la Biologia molecolare al pronto soccorso e sui dipendenti delle azienda sanitarie. «Il procedimento è molto semplice, - ha spiegato - ed è l'occasione per fare la differenza. Aggiungo che l'affidabilità al test è notevole: abbiamo effettuato 3486 tamponi a Treviso e ne è risultata un'affidabilità del 99%».

Sulla pressione ospedaliera

Nel corso del punto stampa Zaia è tornato anche sulla questione della pressione ospedaliera, sempre più gravosa: «Stiamo portando avanti il tema dell'ampliamento di posti letto per gli ospedali. - ha sottolineato il governatore - Abbiamo chiesto a tutti i direttori di pianificare nuovi posti letto, per evitare di andare in difficoltà». Non è mancato un commento sulle "zone" dell'emergenza Covid: «Abbiamo approvato il metodo come Regioni, - ha detto - era un'occasione per avere un benchmark, ma poi è diventato un elemento di giudizio che penso dovrà essere modificato. È utopia - ha spiegato - pensare che esista un frullatore nel quale metti gli ingredienti e vien fuori un prodotto finito, ed è aleatorio pensare che esista un algoritmo che dia l'assoluta immagine della realtà. Ci vuole buon senso, e delle valutazioni che vadano al di là dei numeri».

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