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Torna "Incroci di Civiltà", festival letterario internazionale promosso da Ca' Foscari

Si terrà dal 30 marzo al 2 aprile, e vedrà alternarsi 26 autori diversi, provenienti da altrettanti paesi differenti. Obiettivo per il 2017, estendere la rassegna nell'entroterra

Sta per tornare a Venezia “Incroci di civiltà”, il Festival internazionale di letteratura ideato e promosso dall’Università di Ca’ Foscari e realizzato grazie alla cooperazione del Comune di Venezia e di molte altre istituzioni cittadine e non, tra cui i Musei civici, giunto alla sua nona edizione. Dal 30 marzo al 2 aprile, infatti, 26 autori dalle biografie spesso a cavallo tra diverse culture, provenienti da 28 paesi, faranno conoscere la loro personale visione del mondo attraverso i dialoghi che svilupperanno con gli esperti e il pubblico nel corso della presentazione dei loro libri.

L’iniziativa è stata illustrata mercoledì mattina nel corso di una conferenza stampa svoltasi a Ca’ Foscari, a cui sono intervenuti il rettore Michele Bugliesi, il prorettore alle Attività e Rapporti culturali, Flavio Gregori, la direttrice del Festival, Pia Masiero, il direttore della Fondazione di Venezia, Fabio Achilli, e, in rappresentanza del Comune di Venezia, l’assessore al Turismo e Decentramento, Paola Mar, e il direttore del Circuito cinema comunale, Roberto Ellero. "Viviamo un periodo storico particolarmente difficile - ha commentato Mar, dopo aver portato i saluti del sindaco Luigi Brugnaro - in cui più che incroci ci sono guerre di civiltà in corso. Sempre più spesso, oggi le parole dividono, invece qui diventano occasione di unione, condivisione, incontro. L’Amministrazione comunale - ha continuato - è stata particolarmente lieta di collaborare per la realizzazione del Festival, perché è un’occasione per rinnovare quel ruolo di laboratorio di idee e incontro di genti che ha caratterizzato Venezia nei secoli. Sono convinta che quanto verrà realizzato in questi tre giorni costituirà, ancora una volta, motivo di sviluppo, rinnovo e promozione della variegata eccellenza culturale veneziana e globale”.

L’edizione di quest’anno, che come sempre affianca autori noti ad altri meno conosciuti, aprirà con la riflessione sul dialogo tra Oriente e Occidente, ma toccherà anche molte altre tematiche, tra cui spicca il ‘Novecento’, con la sua pesante eredità sull’oggi. Tra le iniziative collaterali di “Incroci”, realizzata grazie all’Assessorato comunale alle Attività culturali e al Circuito cinema, si conta invece la prima assoluta italiana de “L’Inferno di Dante”, progetto del musicista veneziano Marco Castelli sulle immagini restaurate di uno dei primi e più celebri film muti italiani, in programma mercoledì 31 marzo, alle 20.30, al Cinema Rossini.

Con un accenno al decennale previsto nel 2017, la conferenza stampa è infine stata occasione per annunciare che l’Università e il Comune stanno lavorando per cercare di riproporre per l’anno prossimo,“Verso Incroci” in chiave metropolitana: con una serie di incontri diffusi, che precederanno il Festival, docenti ed esperti presenteranno libri e terranno letture per portare “Incroci” sul territorio e coinvolgere un pubblico sempre più vasto.

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