Il regolamento edilizio della giunta Brugnaro ridisegna la città

La presentazione lunedì a Ca' Farsetti. Il provvedimento verrà integrato con gli emendamenti approvati. Sarà operativo entro la fine di gennaio. De Martin ricorda il lavoro del collega Paolo Pellegrini

Venezia panoramica

Un percorso di 24 Commissioni consiliari, di centinaia di emendamenti presentati al testo dalle opposizioni, e mesi di lavoro intenso, ciò che ha portato venerdì 13 dicembre all'approvazione, in Consiglio comunale, del regolamento edilizio dell'amministrazione Brugnaro. Appena il giorno prima oltre 400 gli emendamenti di Elena La Rocca dei 5 Stelle, per la maggior parte, del Partito Democratico e un paio della Lega, anche messi di traverso per ritardarne l'approvazione, in un Consiglio andato avanti per 12 ore, senza nulla di fatto. Il giorno dopo lo sblocco e il voto a maggioranza, che ha fatto incassare, come sperato dall'amministrazione, anche questo provvedimento prima della fine dell'anno.

La presentazione

«Residenzialità, standard qualitativi e ambiente» le parole chiave, ha detto l'assessore all'Urbanistica Massimiliano De Martin. «Sarà operativo entro la fine di gennaio», ma non ha dimenticato di rivolgere, lunedì mattina, durante la presentazione del testo a Ca' Farsetti, un pensiero al collega scomparso, il presidente della Commissione Commercio e Attività produttive, Paolo Pellegrini, che non ha potuto assistere alla conclusione dei lavori, cui aveva partecipato. Con De Martin, alla presentazione, la presidente della Commissione competente, Lorenza Lavini, e la direttrice della direzione Servizi Cittadini e Imprese, Stefania Battaggia, che hanno illustrato le parti salienti del nuovo testo regolamentare, che risponde alle indicazioni della delibera di giunta regionale del 22 novembre 2017. 

Efficienza energetica

Nel provvedimento ci sono misure che promuovono l'efficienza energetica, l’utilizzo di fonti rinnovabili, di materiali ecocompatibili, e la riduzione delle emissioni inquinanti. Sì alle pareti verticali e ai tetti verdi per ridurre la temperatura nei periodi più caldi. Se l'intervento di nuova edificazione e ristrutturazione integrale corrisponde alla classe energetica A, il costo di costruzione viene ridotto del 50% per destinazione d’uso residenziale, 25% per le altre destinazioni. «Laddove sarà possibile – ha spiegato De Martin -, concordando i singoli interventi con la Soprintendenza, anche in alcune zone del centro storico o nelle isole sarà possibile predisporre cappotti termici o impianti fotovoltaici».

Paratie e pompe

L'articolo 37, comma 12, introduce l'obbligo, in caso di nuove costruzioni, ampliamenti, ristrutturazioni o cambi d'uso dei piani terra nel centro storico di Venezia, di paratie non solo agli ingressi dei negozi ma anche in corrispondenza delle vetrine, impianti elettrici rialzati ad almeno 110 centimetri dal pavimento, pompa a immersione e gruppo di continuità che assicuri il funzionamento delle pompe per almeno sei ore in caso di black out.

Fosse settiche

«Il tema delle fognature a Venezia è un problema che doveva essere risolto da decenni – dice De Martin - : la nuova sfida è quella di progettare un sistema fognario per la città. Nel frattempo, tuttavia, è necessario arginare la raccolta fognaria e l'immissione nel ciclo naturale di tutti i nutrienti. Nel caso si facciano interventi consistenti di ristrutturazione in un edificio è dunque necessaria la predisposizione di fosse settiche». Nessun cenno alla separazione fra le destinazioni residenziali e quelle turistiche, nella presentazione di De Martin. A Burano, laddove non ci siano immobili vincolati, le unità immobiliari potranno recuperare i sottotetti con gli abbaini. 

Passi carrai

Per togliere le macchine parcheggiate in strada, e proteggerle all'interno delle aree condominiali, è stata disposta la deroga all'arretramento dei nuovi passi carrai a 5 metri dal ciglio della strada. «In questo modo – spiega De Martin - nei tessuti urbani di Carpenedo, Bissuola, Favaro, via Piave, dove l'asse stradale è molto ridotto, si toglieranno le macchine dalla strada garantendo ai pedoni una sicurezza maggiore».

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Le antenne dei gestori

Le compagnie telefoniche dovranno presentare il programma di installazione di nuove antenne ogni sei mesi (31/3 e 30/09), sarà favorito il co-siting (più operatori in un unico sito, come caldeggiato dalla capogruppo 5 Stelle, Sara Visman), è prevista la mappatura delle localizzazioni a livello comunale per avere un quadro d'insieme. Novità per i professionist, che potranno presentare agli uffici comunali richiesta di parere preventivo sui progetti. Infine, in base all'articolo 37 del regolamento approvato, se un cittadino deve fare dei lavori di manutenzione straordinaria su un immobile legittimato, che tuttavia non rispetta a pieno le disposizioni attuali, può procedere alla ristrutturazione purché questa non comporti maggiori difformità rispetto all'esistente. Il testo regolamentare dovrà essere integrato di tutti gli emendamenti approvati dal Consiglio comunale. Seguirà la pubblicazione all'Albo pretorio e l'entrata in vigore 15 giorni dopo. Sarà avviato un intenso programma di formazione del personale degli uffici tecnici e verranno promossi incontri con gli ordini professionali per illustrare tutte le novità. «Nel Regolamento viene finalmente impostato seriamente il tema della rete fognaria nella città storica e, anche se le problematiche non vengono risolte data la delicatezza del tessuto urbano e l’invasività delle opere fognarie, ci si auspica che il confronto nato possa generare un tavolo di risoluzione definitiva del problema con un progetto di rete fognaria per la città insulare», il commento del presidente Ance, Giovanni Salmistrari.

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