Dialogo fra studenti e forze dell'ordine, la ricerca degli studenti del liceo sulla sicurezza

Presentati i risultati dell'indagine curata dagli alunni del Giordano Bruno alle istituzioni e alle forze dell'ordine mercoledì. Assessore al Turismo Paola Mar: "Un'opportunità"

I risultati della rilevazione a cura degli studenti del liceo scientifico Giordano Bruno, presentati mercoledì al centro culturale Candiani di Mestre, hanno stupito positivamente le istituzioni e le forze dell'ordine impegnate nel dialogo con i ragazzi.

Tra i risultati èemreso che: "Le zone di via Piave e della stazione sono i luoghi ritenuti meno sicuri di Mestre. I drogati e gli ubriachi sono i gruppi potenzialmente più pericolosi, mentre il 50% delle ragazze e il 73% dei ragazzi si sentono sicuri ad andare in giro di notte in città, anche se oltre il 70% di essi è già stato testimone diretto di atti criminosi".

  Questo il progetto nazionale, voluto dalla Fondazione Caponnetto: “Le istituzioni incontrano le giovani sentinelle della legalità' 2017”, a cui hanno preso parte gli assessori comunali alla Sicurezza urbana, Giorgio D'Este, e al Turismo, Paola Mar, in compagnia, tra gli altri, del responsabile scuola della Fondazione Caponnetto, Domenico Bilotta, del comandante del primo nucleo operativo della guardia di finanza di Venezia, Salvatore Casabranca, della tenente dei carabinieri del 'Norm' di Mestre, Ottavia Massenta, del commissario della squadra mobile di Venezia, Jacopo Ballarin.

 “Questa di oggi – ha spiegato l'assessore D'Este – è un'iniziativa molto significativa: un percorso educativo in cui crediamo davvero molto, e che ho  avuto la possibilità di seguire già nel suo evolversi, discutendo in prima persona con i ragazzi dei risultati della loro indagine.”

 Oltre agli studenti del Bruno-Franchetti erano presenti anche quelli dell'istituto Algarotti, che hanno invece presentato una ricerca riguardante l'abusivismo nel settore turistico a Venezia: dal fenomeno delle guide senza licenza , ai cosiddetti “free tours”, alle attività ricettive non autorizzate.

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 “E' un'opportunità – ha sottolineato l'assessore Mar - non solo per parlare di temi molto attuali riguardanti la città, ma anche per diminuire la distanza che esiste tra il mondo dei giovani e quello della politica: per noi amministratori diventa anche un'occasione di stimolo per ascoltare i ragazzi e magari recepire i suggerimenti che emergono dall'indagine da loro condotta". Fra i presenti anche l'assessore comunale alle Attività Produttive, Francesca Da Villa, e il comandate generale della polizia locale, Marco Agostini.

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