Individuati due giovani ladri responsabili di furti nelle barche a Venezia

Un 19enne e un 17enne bloccati ieri sera dalla polizia a Campalto. Due barchini sequestrati, a bordo c'era materiale rubato nelle scorse settimane

Due ragazzi sono stati sorpresi ieri sera dalla polizia a Campalto e denunciati per ricettazione. L'operazione è scaturita dalle denunce di vari furti avvenuti nelle scorse settimane sulle barche ormeggiate nei canali di Mestre e di Venezia: in particolare accessori, strumentazioni e attrezzature di bordo (serbatoi, accumulatori di energia elettrica, eccetera), nonché motori marini fuoribordo e interi natanti. I ladri, secondo gli investigatori, sono giovani mestrini che si muovono di notte e in gruppo. Dopo una serie di osservazioni, nella serata di ieri, anche grazie all'impiego del drone dall'alto, le pattuglie hanno intercettato due dei presunti ladri, rispettivamente di 19 e 17 anni, proprio mentre salivano a bordo di due barchini in un canale secondario nella zona di Campalto. Il maggiorenne era già noto alle forze dell'ordine.

Furti nelle barche

Nei barchini c'erano vari componenti nautici provento di furto: una coppia di casse audio, una batteria, una piastra salva specchio in alluminio per il fissaggio del motore e un’elica in acciaio, un tiemo e una tanica di benzina. Da ulteriori accertamenti è emerso che il materiale era stato rubato il 29 aprile a Venezia da una barca ormeggiata a Cannaregio. I due ragazzi, oltre che denunciati, sono stati multati per quasi 5000 euro per guida senza patente e mancanza di copertura assicurativa. Ora le indagini proseguono, anche sulla base di altre denunce: «Abbiamo affrontato un fenomeno che in questo ultimo periodo ha dato molte preoccupazioni al mondo della diportistica - ha detto il dirigente delle volanti, Enrico Aragona -. Grazie anche all'ausilio del drone abbiamo sviluppato attività notturne che ci hanno permesso di avere un quadro più chiaro dei movimenti in laguna. Individuando questi due soggetti abbiamo dato una prima risposta ai proprietari dei natanti».

Dispiegamento di forze

La polizia ricorda che, per la riuscita di operazioni come questa, è fondamentale che le vittime di furto segnalino e denuncino i reati subiti. L'operazione ha visto un grosso dispiegamento di forze: uomini a terra dotati di binocoli professionali, volanti terrestri, le Nibbio (pattuglie moto-montate), gli acquascooter, le volanti lagunari, i droni messi a disposizione dal servizio controllo del territorio, nonché l'elicottero Poli del X reparto volo.

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