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I lavoratori in assemblea

I lavoratori in assemblea

Torna ad alzarsi la temperatura a Ca' Farsetti: lunedì presidio dei lavoratori

Martedì al teatro Malibran assemblea dei dipendenti comunali. Il 27 giugno continuerà la trattativa, ma i lavoratori cercheranno di farsi sentire con la loro presenza in massa

Torna a farsi calda la temperatura a Ca' Farsetti sul fronte della trattativa con i dipendenti sul rinnovo del contratto decentrato. Sul piatto, come oramai da anni, l'entità del fondo di produttività. I tagli si sono susseguiti fino all'azzeramento completo, che ha significato stipendi più leggeri di alcune centinaia di euro per i lavoratori. Gli incontri con la dirigenza del Comune continuano, ma lunedì prossimo, quando è previsto l'ennesimo faccia a faccia con i sindacati, i lavoratori hanno annunciato un presidio in Municipio per far sentire la propria voce.

Martedì mattina si è tenuta un'assemblea di tutti i dipendenti comunali al teatro Malibran. L'assemblea ha optato ancora una volta per la linea dura: se la prossima settimana non ci sarà una fumata bianca nella trattativa si andrà per vie legali, impugnando di fronte al Tar l'applicazione del contratto decentrato. "L'assemblea ha dato mandato alle organizzazioni sindacali di mantenere ferma la posizione assunta e di non aprire alcuna mediazione sulla performance organizzativa", fanno sapere i sindacati in una nota. 

Le richieste dei lavoratori sono chiare: "Chiediamo un tavolo urgente per affrontare la problematica del precariato e chiediamo un chiaro impegno con delibera di giunta che quantifichi il rifinanziamento del fondo nel momento in cui arriverà il 'Salva Venezia', con l'annullamento delle sanzioni - continuano i sindacati - Vogliamo il blocco di qualunque utilizzo unilaterale del fondo di produttività e l'erogazione in performance organizzativa dei 2.128.494 euro di risorse contrattabili".

Intanto la Cgil Funzione Pubblica chiama tutti i lavoratori a raccolta: "Siamo convinti che sia fondamentale una grande pressione sulla trattativa di lunedì con una significativa presenza dei dipendenti - dichiara la Confederazione dei lavoratori - non solo perché è necessario far cambiare posizione all’amministrazione, ma anche perché al sindaco Brugnaro deve avere chiaro che la misura è colma e i lavoratori non sono più disponibili ad aspettare e a pagare per responsabilità che non sono loro".
 

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