Cronaca Mestre Centro / Via Torino, 88

Impiegati in smart working e operatori della mensa, cuochi e baristi licenziati

Accade alle Poste di via Torino a Mestre. Filcams Cgil ha organizzato un presidio mercoledì 28 ottobre davanti agli uffici postali centrali. Licenziati in 12: «Come loro, migliaia»

Poste di Mestre protesta, archivio

Sono 12 i dipendenti della ditta Tebet, addetti ai servizi di ristorazione, mensa e bar al centro polifunzionale delle Poste di Mestre, via Torino, che perderanno il posto di lavoro. Lo riferisce il sindacato Filcams Cgil che ha organizzato un presidio mercoledì 28 ottobre dalle 10 a mezzogiorno davanti agli uffici postali centrali. La mensa è stata chiusa a marzo scorso, quando gli impiegati diretti delle Poste sono stati messi in smart working, come da disposizioni nazionali contro l'emergenza Covid. Di conseguenza i cuochi, i baristi e gli addetti mensa sono andati in cassa integrazione (Fis). 

La società in appalto, successivamente, ha comunicato l'immediata disdetta del contratto con le Poste e il licenziamento di tutti e 12 gli addetti, non appena saputo che i dipendenti degli uffici postali continueranno a rimanere in smart working per tutto il 2021. «Come loro - scrive Filcams - sono migliaia gli operatori che, con il prolungarsi dell'emergenza e dello smart working, dopo aver passato 7 mesi in cassa integrazione ora rischiano di perdere il posto: appalti di pulizia, vigilanza, telecomunicazioni, assicurazioni, banche, agenzia delle Entrate, uffici regionali e amministrativi».

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Impiegati in smart working e operatori della mensa, cuochi e baristi licenziati

VeneziaToday è in caricamento