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Ospedale San Camillo, sindacati: "L'impegno della Regione c'è ma continuiamo a vigilare"

Preoccupazione per il futuro della struttura al Lido di Venezia, che potrebbe passare in mano pubblica. Martedì un centinaio di manifestanti, nel pomeriggio riunione a Palazzo Balbi

Striscione e slogan per mettere in chiaro le preoccupazioni dei lavoratori: "Giù le mani dal San Camillo", l'ospedale neuroriabilitativo del Lido di Venezia. Martedì dalle 12.30 alle 14.30 è in scena il presidio di protesta dei dipendenti della struttura, che chiedono chiarezza e impegni al Consiglio regionale nei confronti della giunta sulla possibile acquisizione del centro. Un centinaio le persone presenti radunate dai sindacati Cgil, Cisl e Uil. L'obiettivo è ottenere un incontro con il presidente del Consiglio regionale e i presidenti dei Gruppi.

Secondo Marco Busato (Fp Cgil) un rendez-vous si terrà alle 14. La manifestazione è partita alle 10.30 da campo Santa Maria del Giglio, con i lavoratori impegnati a ribadire l'apprensione per le "voci poco limpide" della cessione della struttura e a chiedere garanzie sul mantenimento dei posti di lavoro e dei servizi. La manifestazione – avevano dichiarato Marco Busato della Cgil, Carlo Alzetta della Cisl e Pietro Polo della Uil – si inserisce nel percorso di mobilitazione deciso dall’assemblea dei lavoratori del 20 aprile scorso.

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Cgil, Cisl e Uil chiedono che “Regione Veneto, vero interlocutore di questa partita, e direzione del San Camillo si assumano la responsabilità e l'impegno di accompagnare la eventuale cessione e condividano il processo di vendita con tutte le tappe necessarie a garantire il mantenimento dei posti di lavoro ed il riconoscimento della professionalità che operano all'interno dell'istituto. Soprattutto riteniamo fondamentale che il San Camillo rimanga al Lido”.

Alla manifestazione hanno partecipato quasi 200 lavoratori che chiedono alla Regione Veneto di fare chiarezza, tra loro alcuni rappresentanti istituzionali: il presidente della Municipalità del Lido, Danny Carella, la consigliera regionale, Francesca Zottis e la consigliera comunale, Monica Sambo. 

"Assieme a una delegazione di lavoratori e alle altre sigle sindacali – spiegano Daniele Giordano, segretario Generale Fp Cgil e Marco Busato, segretario Fp Cgil Sanità - abbiamo incontrato il presidente del Consiglio Regionale, Roberto Ciambetti e i rappresentanti dei gruppi consiliari. Abbiamo illustrato loro le richieste che da tempo stiamo portando avanti assieme ai lavoratori: che il San Camillo, istituto di carattere scientifico, continui a garantire l’alta qualità dei servizi in ambito veneziano e non solo, dato il riconoscimento a struttura di eccellenza sanitaria in tutto il Veneto, e che rimanga a Lido. Oltre al mantenimento dei livelli occupazionali, in caso di acquisizione".

"Il confronto – proseguono Giordano e Busato – si è concluso con l’impegno dell’assessore Regionale, Manuela Lanzarin, a convocare quanto prima l’incontro con l’assessore alla Sanità sulle questioni sottoposte, con la presentazione di un ordine del giorno da parte del consigliere, Bruno Pigozzo, affinchè il Consiglio recepisca le nostre richieste. Comunque noi continueremo a vigilare su questa partita sapendo benissimo che, al di là di quanto uscito dall’incontro, nulla si è risolto".
 

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