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Sciopero sindacati Avm a marzo, foto di archivio

Sciopero sindacati Avm a marzo, foto di archivio

Presidio dei sindacati Avm Actv in prefettura

Sarà il 6 aprile in campo San Maurizio. Le sigle Filt Cgil, Fit Cisl, Uilt Uil, Ugl Aft, Usb e Faisa Cisal chiederanno a Prefetto, Regione e Governo di intervenire sull'azienda affinché ritiri l'organizzazione unilaterale partita ad aprile

Sarà presidio in campo San Maurizio, vicino alla prefettura di Venezia, il 6 aprile dalle 10 alle 13: i sindacati Filt Cgil, Fit Cisl, Uilt Uil, Ugl Aft, Usb e Faisa Cisal chiederanno alle istituzioni, Regione, Governo e al prefetto Vittorio Zappalorto, di intervenire per far in modo che l'azienda dei trasporti locali, il gruppo Avm, ritiri la disdetta della parte organizzativa dell'integrativo, iniziata con una disciplina unilaterale dal primo aprile. I sindacati che hanno scioperato il 26 marzo scorso, dicono che sarebbero stati disposti a ritirare l'astensione anche il giorno prima, se l'azienda avesse congelato la nuova organizzazione unilaterale del lavoro. Ma non è andata così. Le organizzazioni rappresentative, che per la commissione di garanzia potevano farlo, sono andate avanti con la mobilitazione.

Il giorno dopo, sabato 27 marzo, Avm ha confermato in 4 disposizioni di servizio, inviate ai lavoratori Avm, Actv e Vela, la volontà di procedere nell’azione unilaterale. Lunedì 29, all'incontro fra le parti, l'azienda ha riferito che la situazione del gruppo è talmente critica da non poter garantire il versamento degli stipendi del mese di maggio e le sigle hanno chiesto un incontro. «Alla luce della disdetta aziendale emanata dopo l’esperimento della prima procedura di raffreddamento - hanno scritto il 30 marzo - chiediamo di essere convocate dalla direzione in legge 146/90 (che disciplina lo sciopero nei servizi essenziali e le procedure di raffreddamento) da subito e anche nel periodo pasquale. Ridomandiamo il congelamento delle disposizioni unilaterali della parte normativa».

L'azienda ha confermato la disponibilità a riprendere le trattative anche a Pasqua e Pasquetta, non pronunciandosi sul ritiro della disciplina unilaterale, ma dichiarando di considerarla «provvisoria e superabile da una nuova intesa». Se il nuovo accordo dovrà partire dalle regole già applicate dall'azienda il primo aprile o meno, per i sindacati sarà la commissione di garanzia a stabilirlo. Intanto, invitano i lavoratori a svolgere il presidio in sicurezza e con responsabilità, rispettando le regole. «Deve essere ricercato il dialogo a tutti i livelli, compreso il tavolo tecnico (che però il prefetto non intende aprire se non insieme alla ripresa delle trattative fra le parti). Serve un calendario di incontri per salvaguardare azienda, servizio pubblico e lavoro», afferma Marino De Terlizzi della Fit Cisl Veneto. «Aspettiamo che la commissione di garanzia stabilisca obblighi e doveri per noi e per l'azienda, nel rispetto delle regole della contrattazione», dice Valter Novembrini della Filt Cgil Venezia. «Non si toccano gli accordi integrativi, l'azienda ritiri la disdetta», esclama Alberto Cancian del sindacato Usb. Il 12 aprile il sindacato di base Sgb di Danilo Scattolin, che non siede ai tavoli aziendali, ha proclamato lo sciopero.

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