Cronaca Via Michelangelo Buonarroti

Pestaggio al Vanilla Club, identificato l'aggressore. Il questore chiude la discoteca

La polizia è arrivata a lui in pochi giorni, si tratta di un 35enne di Cavallino. Fondamentali le testimonianze e le registrazioni delle telecamere. Locale chiuso per 15 giorni

Sono bastati pochi giorni per arrivare all'autore del violento pestaggio andato in scena al Vanilla Club di Jesolo la notte tra il 14 e il 15 agosto. Nella mattinata di venerdì 18 la polizia ha comunicato di essere riuscita ad identificare l'aggressore. Secondo gli investigatori è stato L.F., 35enne di Cavallino, a picchiare selvaggiamente Daniele Bariletti, 24 anni, assestandogli una serie di pugni al volto e lasciandolo a terra, in condizioni gravi. Il giovane era stato portato all'ospedale di Jesolo e quindi trasferito all'Angelo in coma, poi è stato sottoposto a dei delicati interventi chirurgici e le sue condizioni sono migliorate.

Per l'aggressore (che nega le proprie responsabilità) è scattata una denuncia per lesioni gravi. Conseguenze anche per la discoteca jesolana, per cui il questore ha decretato la chiusura per 15 giorni. Secondo la polizia, che ha tenuto una conferenza stampa venerdì in questura a Venezia, il locale non ha mai allertato le forze dell'ordine dell'accaduto: il club è quindi accusato di "gravi mancanze" sia per quanto riguarda la sicurezza sia per non aver gestito adeguatamente l'episodio.

La caccia al violento da parte degli uomini del commissariato di polizia di Jesolo è partita solo dopo che il giovane è arrivato al pronto soccorso. Sono state sentite diverse persone presenti al momento del pestaggio, mentre il locale ha messo a disposizione immagini e filmati delle telecamere di videosorveglianza. Alla fine il cerchio si è stretto intorno al veneziano, che oltrettutto si sarebbe già reso protagonista di un episodio simile l'anno scorso, sempre nel periodo di Ferragosto.

Luciano Pareschi, titolare del Vanilla, difende l'operato del locale: "Lo staff è a disposizione delle autorità fornendo tutto il materiale video e fotografico", aveva comunicato giovedì, sottolineando "l'impegno perché il Vanilla Club sia uno dei locali più controllati in assoluto". "Ci avvaliamo del supporto di Top Secret, un’agenzia di sicurezza nota e rinomata - aveva aggiunto - La sera dell’aggressione inoltre erano presenti sei agenti di polizia in servizio, le cui due auto sostavano proprio all'ingresso del locale, chiamati da noi per prevenire possibili eventi negativi da parte di un gruppo che dava segnali di disturbo".

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