Cronaca

Meno precariato, più lavoro: la previsione 2015 di Unioncamere

Le interviste realizzate alle aziende del Veneziano promettono bene: saldo positivo tra nuovi contratti e cessazioni, uno su quattro a tempo indeterminato

Della "luce in fondo al tunnel" si parla ormai da parecchio tempo: fatto sta che, stando ai dati riferiti ad alcuni ambiti del commercio e del lavoro nel Veneziano, qualche segnale di miglioramento pare esserci davvero. È la volta delle previsioni di Unioncamere che, come riporta la Nuova Venezia, ha diffuso i risultati del proprio studio sul mercato del lavoro.

E sono dati positivi. Nel primo trimestre dell'anno il numero di assunzioni dovrebbe essere superiore a quello di cessazioni dei contratti, cosa che non accadeva da tempo: saranno poco meno di 200 i posti di lavoro guadagnati. Ma non è tutto: tra i neo assunti quasi uno su quattro firmerà un contratto a tempo indeterminato, contro il 15% del primo trimestre 2014. Da gennaio a marzo sono previsti 3.840 nuovi contratti, mentre ne verranno chiusi 3.650. Si tratta per ora soltanto di previsioni, basate sul sistema di interviste alle aziende e confluite nel sistema Excelsior di Unioncamere: ma è ugualmente un segnale confortante.

La maggior parte delle nuove assunzioni programmate (82%) è riferita al comparto dei servizi, come è sempre stato nel Veneziano: principalmente si tratta di aziende del turismo e della ristorazione, seguite da quelle del commercio e dai servizi alle persone. Il 29% dei nuovi contratti previsti è destinato a under 30, dato in calo rispetto allo scorso anno, compensato però dal fatto che la maggior parte delle aziende non ritiene l'età un requisito importante: aumentano, di conseguenza, le opportunità per i giovani.

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