Cronaca

Le previsioni annunciano maree elevate negli ultimi giorni dell'anno

Potrebbero verificarsi le condizioni per acqua alta oltre i 130 centimetri, con conseguente attivazione del Mose a protezione di Venezia

La control room del Mose (archivio)

Il Mose potrebbe tornare ad alzarsi negli ultimi giorni del 2020 per arginare una o più maree sostenute: dal 28 al 31 dicembre, infatti, le previsioni del centro maree del Comune di Venezia annunciano condizioni meteorologiche favorevoli al fenomeno dell'acqua alta.

Il tema è stato discusso l'altro giorno nel corso di un tavolo tecnico apposito, composto dal centro maree, Ispra e Cnr-Ismar: il Comune ha specificato che le previsioni fatte con così tanto anticipo non sono del tutto affidabili e che «si tratta di una analisi preliminare del possibile scenario, che verrà costantemente monitorato nei prossimi giorni». Questa analisi, si legge, «è comunicata in via eccezionale con ampio anticipo in vista delle festività natalizie e delle disposizioni di limitazione alla circolazione contenute nel vigente Dpcm di contrasto all'epidemia da Covid-19».

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Le previsioni meteo disponibili indicano un minimo depressionario in formazione nell'alto Atlantico che potrebbe assumere ampie dimensioni, con approfondimento del minimo barico nel passaggio tra la costa inglese e quella norvegese tra il 26 e il 27 dicembre. A oggi, la traiettoria prevista del sistema potrebbe comportare un gradiente barico lungo l'asse dell'Adriatico con l'instaurarsi di importanti venti di scirocco lungo tutto il bacino. Queste condizioni, appunto, potrebbero favorire il fenomeno dell'acqua alta dal 28 al 31 dicembre, giorni in cui la marea si trova in condizione di sizigia. Il tavolo tecnico emetterà un nuovo bollettino il 26 dicembre.

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