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L'acqua alta continua a lievitare: giovedì previsti 135 centimetri

Da mercoledì a venerdì una serie di picchi elevati, tutti superiori ai 120 centimetri. Giovedì il fenomeno della "scontraura", tra scirocco e bora

Continua a imperversare l'acqua alta in centro storico: mercoledì mattina, infatti, alle 10.25, in corrispondenza del mareografo di Punta della salute, si è registrata una punta massima di 115 centimetri (rimasta ferma per 40 minuti, dalle 10.10 e alle 10.50), in coincidenza di una marea astronomica di 64 centimetri. Al Lido diga sud la marea ha raggiunto i 120 centimetri.

"All’origine del fenomeno - dichiara il Centro maree - il passaggio di una perturbazione causata dal formarsi di un’area ciclonica sul Tirreno, che suscita venti di scirocco su basso e medio Adriatico, mentre sull’alto Adriatico soffia vento di bora, in coincidenza con il ritorno dell’onda di sessa, conseguente alla perturbazione dello scorso fine settimana; l’Adriatico meridionale è eccitato e le sue acque non defluiscono nel Mediterraneo, provocando un effetto tappo".

Si prevede ora l’arrivo di una seconda perturbazione che rimarrà sull’Italia fino a venerdì notte, provocando maltempo diffuso: per giovedì è previsto il fenomeno della “scontraura”, con forte vento di scirocco su medio e basso Adriatico e forte vento di bora al Nord, in presenza di elevati livelli di marea astronomica. Il Centro Maree prevede perciò punte massime molto sostenute: 135 centimetri per le 11, 115 per la mezzanotte tra giovedì e venerdì, 120 per le 11.25 di venerdì mattina.

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