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Preparate i cappotti: "In arrivo l'ondata di freddo tra le più intense degli ultimi 25 anni"

Le previsioni Arpav parlano chiaro: temperature in picchiata e vento artico che acuirà la sensazione di gelo. L'apice in pianura dovrebbe esserci tra lunedì e martedì. Niente neve

Un annuncio che non può che far scorrere un brivido (letterale) lungo la schiena: "L'ondata di freddo in arrivo risulterà probabilmente tra le più significative degli ultimi 25 anni". A dirlo è l'Arpav, che in una nota mette nero su bianco previsioni che non promettono nulla di buono per i prossimi giorni: "Per la meteorologia il primo marzo inizia la primavera, ma quest'anno l'inverno sembra non volerle cedere il passo", chiosa l'agenzia ambientale regionale.

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L'apice del freddo tra lunedì e martedì: -9°C

Dal fine settimana dovrebbe raggiungere il Veneto il margine meridionale di un inteso e molto esteso nucleo di aria gelida di origina artica, che irromperà a partire dalle regioni più orientali del continente. Sarà da coprirsi molto, specie da domenica: "L'apice del freddo si registrerà tra lunedì 26 e mercoledì 28 febbraio, quando le temperature potranno scendere anche di 10 o 15 gradi rispetto alla media del periodo - dichiara l'Arpav - A 1500 metri di quota sono attese temperature mediamente intorno ai -12/-15°C, che in diverse località montane potranno far scendere i valori minimi anche sotto i -20°C; in pianura le temperature saranno su valori minimi diffusamente inferiori allo zero già da domenica 25 e raggiungeranno i valori più bassi tra lunedì e mercoledì, fino a toccare punte intorno ai -7 o addirittura -9°C". Le massime, secondo le previsioni, dovrebbero rimanere intorno allo zero in pianura, ma la sensazione di freddo sarà acuita da venti nord orientali, che successivamente dovrebbero attenuarsi. 

Freddo molto intenso, ma niente neve

Uno scenario che allontanerà la primavera: "L'ondata di freddo, tardiva, risulterà la più intensa del trimestre - conclude l'Arpav - Considerando il mese di febbraio, negli ultimi anni le ondate di freddo più intense, con valori minimi intorno ai -15°C a 1500 metri di quota e inferiori ai -7°C in pianura, si registrarono nelle prime due decadi del febbraio 2012 e tra la fine di febbraio e primi giorni di marzo del 2005, in quest’ultimo caso accompagnate da una diffusa nevicata fuori stagione in pianura. Era il 3-4 marzo". Per fortuna la pianura dovrebbe essere graziata in fatto di nevicate: l'aria dovrebbe risultare piuttosto secca, dunque la perturbazione non dovrebbe portare con sé precipitazioni.

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