Cronaca

Prima interrogazione Pd del nuovo mandato, Sambo inizia dai servizi educativi

La capogruppo ha chiesto risposta «sulla carenza pregressa di personale fra educatori, insegnanti, e ausiliari e sull'adozione di misure di contenimento del contagio da coronavirus»

Chiede che sia data risposta in nona commissione Consiliare (lavoro) a Ca' Farsetti, il Partito Democratico, con la capogruppo Monica Sambo a segnalare «i problemi degli asili nido e delle scuole d'infanzia, in relazione all'emergenza Covid». È la prima interrogazione del mandato. Per Sambo, «si sono verificati, nelle prime settimane di ripresa delle attività, numerosi disagi, con i trasferimenti di educatrici e insegnanti fra le classi».

«Ci sono le segnalazioni della rappresentanza dei lavoratori per la sicurezza del Comune e di Ames - la partecipata degli ausiliari e dei cuochi - circa irregolarità come la momentanea carenza dei dispositivi di sicurezza e l'insufficienza di spazi adeguati per il distanziamento negli spogliatoi - si legge nell'interrogazione -. Il personale di Ames e quello del Comune è assolutamente insufficiente», continua la capogruppo, che si rivolge all'assessore al Personale Laura Besio, al sindaco Brugnaro, al capo di gabinetto, i capigruppo consiliari, «per sapere se intendano intervenire per sanare la situazione che si protrae da 5 anni, provvedendo all'assunzione di insegnanti, educatori e personale Ames. Ad oggi non è previsto alcun piano di assunzioni chiaro. Il personale part time appena inserito, solo per quanto riguarda le educatrici, non è sufficiente a ridurre il rischio di contagio dovuto allo spostamento tra sezioni e strutture diverse».

«Oggi, con l'emergenza sanitaria, tutti i disagi legati al mancato investimento assumono connotazioni più gravi - afferma Sambo -. Questo comporta l’impossibilità di effettuare l’attività pedagogico didattica tanto importante nell'inserimento dei piccoli e per la continuità educativa». Ora più che mai, commenta la consigliera Pd, «andrebbe fatto un investimento per garantire il servizio e la salute dei bambini e dei dipendenti». 

Il 16 ottobre scorso, in un incontro a Ca' Farsetti fra l'assessore Besio e le sigle sindacali, con uno sciopero al momento congelato per gli stessi motivi dell'interrogazione, il Comune si è impegnato a valutare la compatibilità di bilancio per nuove assunzioni. Fp Cgil, Uil Fpl, Csa, Diccap e Cobas, che hanno parlato di «almeno 24 operatori part time» necessari in Ames, hanno ottenuto che l'amministrazione consideri: l'attivazione di 15 contratti part time di rafforzamento del personale Ames, 4 assunzioni nei nidi, da affiancare alla squadra jolly, la disponibilità ad altre assunzioni.

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