I primi giorni di scuola, tra nuove regole e timori per il virus

Si verificano difficoltà a gestire gli assembramenti all'ingresso, all'uscita e sui bus. In una parte degli istituti i nuovi banchi non sono ancora arrivati. Negativi gli studenti testati finora

I primi giorni di scuola procedono, in provincia di Venezia, tra i timori per la diffusione del coronavirus e una serie di disagi legati principalmente alle dotazioni, alla necessità di distanziamento e alla carenza di insegnanti. Ci sono, ad esempio, alcune aule in cui i banchi non sono ancora arrivati e gli istituti si arrangiano come possono, recuperando i tavoli della mensa o, in altri casi, suddividendo le classi in due e facendo lezione contemporaneamente in stanze diverse.

Insegnanti e dirigenti pongono grande attenzione nel rispettare le norme e seguire i protocolli, preferendo in alcuni casi un "eccesso di zelo": è il caso di una materna di Chioggia, dove le educatrici hanno chiesto a una mamma di andare a recuperare il figlio di tre anni perché aveva gli occhi arrossati. Secondo la famiglia si tratta di un'allergia. Fatto sta che, come da indicazioni sanitarie, il piccolo è stato collocato in uno spazio isolato in attesa del parere del pediatra. Nel frattempo le Ulss stanno effettuando le verifiche sui primi studenti segnalati dai pediatri e dai medici di base per aver presentato dei sintomi: i 4 ragazzi a cui finora è stato fatto il tampone sono risultati negativi.

Problemi di natura diversa avvengono all'esterno, dove i controlli sono molto meno stringenti rispetto agli ambienti scolastici. Il principale è che spesso, nonostante gli accessi scaglionati, prima dell'ingresso e all'uscita dalle lezioni si verificano assembramenti: secondo il Corriere del Veneto, ad esempio, al Lido, all'imbarcadero della motonave per Venezia è probabile che si creino affollamenti di ragazzi (in questo caso con la mascherina indossata); una situazione simile avviene alle fermate dei bus di Mestre, con i casi più difficili in via Bissuola a causa dell'alta concentrazione dei mezzi pubblici che trasportano gli studenti verso il Bruno, il Berna, lo Zuccante, lo Stefanini, il Gritti-Foscari. Le criticità sono logistiche (infatti Actv sta monitorando la situazione per intervenire dove ci sia bisogno, come il rinforzo delle linee di collegamento con la Gaazzera e Mirano), ma è anche vero che i più giovani devono comprendere la necessità di rispettare le norme tanto a scuola quanto all'esterno.

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Sul piano del corpo docente, oggi all'ufficio scolastico territoriale di Mestre si svolge la protesta dei precari che denunciano i problemi delle graduatorie e della carenza di insegnanti, e che chiedono la stabilizzazione. Per giovedì e venerdì prossimo è anche programmato uno sciopero di insegnanti e personale non docente.

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