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Il Mose inizia a prendere forma: posizionato il primo cassone al Lido

E' stato messo in opera stanotte il primo dei 35 cassoni dell'opera per proteggere la città dall'acqua alta. Con un catamarano è stato "calato", zavorrandolo, nella trincea sottomarina

Il primo Cassone del Mose, uno dei 35 su cui verranno incernierate le 57 barriere mobili per proteggere Venezia dall'acqua alta, è stato messo in opera questa notte. Il cassone, realizzato a terra assieme ai suoi numerosi "gemelli", è stato posizionato, affondandolo in una trincea sottomarina, alla Bocca di Porto del Lido, una delle tre che con Malamocco e Chioggia formeranno una sorta di cerniera per la città.

L'affondamento e l'allineamento dei cassoni (che in un solido e poderoso involucro di calcestruzzo custodiscono un cuore tecnologico con tutti gli impianti per il funzionamento delle paratoie) è una procedura complessa, soprattutto per la precisione con cui deve essere eseguita. L'operazione di varo è cominciata mettendo in galleggiamento il cassone all'interno del bacino di Treporti allagato, poi lo si é trainato nella cosiddetta zona di "lancio", all'imboccatura tra cantiere e mare in attesa di condizioni meteomarine favorevoli.


Di lì, con un apposito catamarano è stato portato in posizione ed è stato "calato", zavorrandolo, nella trincea. Per il Porto del Lido verranno posizionate complessivamente nove cassoni che formeranno la barriera di 420 metri alla quale, il prossimo anno, si cominceranno a vincolare le venti paratoie. (Ansa)

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