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Vaccinazioni in Villa Farsetti

Vaccinazioni in Villa Farsetti

Primo giorno di vaccinazioni sul territorio: convocati gli anziani classe '41

Inizia lunedì 15 febbraio il programma stilato dalle aziende sanitarie veneziane. La prima vaccinata è Irene Furlanetto nella sede allestita a Villa Farsetti, a Santa Maria di Sala

La campagna vaccinale "esce" dagli ospedali e tocca, a partire da questo lunedì 15 febbraio, anche gli anziani del territorio. Finora il vaccino anti Covid è stato somministrato agli operatori sanitari e agli ospiti delle case di riposo; da oggi, in base al calendario stilato dalle aziende sanitarie, si parte con tutta la popolazione nata nel 1941, ovvero 6300 ottantenni dell'area Ulss 3 e circa 2 mila nell'area Ulss 4.

VIDEO - Ottantenni vaccinati a Villa Farsetti: «Contenti di averlo fatto»

Primi vaccinati

La prima è stata Irene Furlanetto, di Pianiga: ha ricevuto l'iniezione del vaccino Pfizer a Villa Farsetti, a Santa Maria di Sala, tra le prime postazioni ad essere attivate e sede di riferimento anche per i residenti a Pianiga. «L'organizzazione è ottima - ha raccontato la donna all'uscita - e non ho avuto paura. Ho deciso di vaccinarmi perché mi sembra che sia un dovere civico, e poi per me stessa. Faccio appello a tutti di vaccinarsi: ne sono sempre stata convinta e lo sono tuttora».

Le persone che stanno ricevendo il vaccino vengono tenute sotto osservazione per una decina di minuti, quindi prendono appuntamento per il richiamo, tre settimane dopo la prima iniezione. Sempre oggi saranno operativi il punto vaccini all'ospedale di Chioggia e, nel Veneto orientale, gli ambulatori di via Girardi a San Donà. Domani si inizia a Mestre, mercoledì a Noale e così via (vedi il calendario completo).

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Si proseguirà così per le prossime due settimane: le due aziende sanitarie hanno inviato lettere e convocato tutta la popolazione ottantenne della provincia di Venezia, indicando luogo e orario dell'appuntamento e le istruzioni a cui attenersi. Nei prossimi giorni si passerà ai cittadini classe 1940 e poi, nelle settimane successive, ai più anziani, salendo progressivamente di età in base alla disponibilità effettiva delle dosi di vaccino.

Campagna rallentata

Quello del reperimento dei vaccini resta uno dei problemi principali nella lotta alla pandemia: le più grosse aziende farmaceutiche che li producono, come Pfizer e Moderna, stanno consegnando le dosi in ritardo rispetto agli accordi presi nei mesi scorsi con i governi europei e questo frena inevitabilmente la campagna vaccinale, che sta procedendo a rilento: «Potremmo muoverci con tempi più stretti - ha riferito la settimana scorsa il direttore dell'Ulss 3, Giuseppe Dal Ben - ma dobbiamo operare tenendo conto del numero di dosi che ci vengono via via consegnate».

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