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L'ospedale Dell'Angelo di Mestre

L'ospedale Dell'Angelo di Mestre

E' nato Pietro, il primo bimbo che non ha fatto soffrire "subito" la mamma

Sabina Pinato, 30 anni, è stata la prima donna a sperimentare la tecnica della peridurale all'ospedale dell'Angelo di Mestre. Nessun dolore e la possibilità di vivere la magia del parto

E' diventata mamma all'Angelo di Mestre senza soffrire. Sabina Pinato, 30 anni, ha dato alla luce Pietro, un maschietto di 2 chili e 800 grammi, ed è stata la prima donna a sperimentare la tecnica della peridurale disponibile gratuitamente all'ospedale di Mestre dall'inizio dell'anno. "E' stata un'esperienza bellissima - ha detto Sabina - che consiglio a tutte le donne. Ho potuto partecipare attivamente a tutte le fasi del parto del mio primo bambino senza sentire alcun dolore. Era proprio la paura di soffrire che mi preoccupava di più durante la gravidanza. Invece grazie all'iniezione peridurale il parto è stato solamente una grande gioia". Al parto ha assistito anche il papà Diego, "emozionato ma sollevato nel vedere che Sabina non soffriva".

La signora è stata seguita dalle anestesiste Teresa Battistini e Silvia Zampieri e dalle ostetriche. La parto-analgesia viene attuata grazie alla collaborazione tra il reparto di Anestesia e rianimazione diretto da Carlo Maggiolo e il reparto di Ostetricia e ginecologia diretto da Tiziano Maggino. "L'analgesia peridurale è ritenuta oggi il metodo più sicuro ed efficace per controllare il dolore del travaglio e del parto - spiega la dottoressa Battistini, responsabile del servizio di Terapia antalgica - La stessa iniezione non provoca alcuna sofferenza. Con questa tecnica si ottiene in poco tempo una notevole attenuazione del dolore causato dalle contrazioni dell'utero che continuano comunque a essere percepite dalla mamma che mantiene intatta tutta la capacità di eseguire gli sforzi espulsivi".

"Il nuovo servizio è un ulteriore tassello nell'impegno dell'Angelo contro la sofferenza inutile - nota il direttore generale dell'Ulss 12 Giuseppe Dal Ben - e siamo particolarmente lieti di poter offrire alle donne che lo desiderano la possibilità di vivere serenamente la maternità". La richiesta della peridurale dev'essere fatta all'ospedale, cui si viene indirizzate dal proprio ginecologo o dalle ostetriche che seguono i corsi di preparazione al parto.

Secondo le statistiche, la parto-analgesia viene richiesta dal 25-30% delle partorienti. La donna che l'ha fatta con il primo figlio, la richiede anche per il secondo. Come sottolineano gli esperti, il dolore del parto è ritenuto tra i più intensi tra quelli sofferti dall'organismo umano. Talvolta il dolore che accompagna il travaglio è talmente forte da ostacolare il parto stesso. (Ansa)

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