Dopo 2 anni è ancora "soluzione d'emergenza"? Panfilio: "Stato, riporta la Pace a Conetta"

Lettera del sindaco Alberto Panfilio, a 48 mesi dai primi trasferimenti di migranti: "Uomini e donne dello Stato garantite Giustizia alla mia terra. L'ospitalità diffusa ha fallito"

La notizia venne data al termine di una lunga riunione in Prefettura e venne indicata come una soluzione transitoria, destinata a tenere banco per poco tempo in attesa di alternative più stabili. Invece sono passati esattamente 2 anni, e l'ex base missilistica di Conetta trabocca ancora di migranti, in attesa che le loro domande di asilo vengano vagliate dalle commissioni competenti. All'inizio si parlava di un centinaio di ospiti, poi però i numeri si sono dilatati a dismisura in concomitanza con l'approfondirsi dell'emergenza sbarchi. "Allora il prefetto Cuttaia, in accordo con il ministero dell'Interno, decise di accatastare esseri umani in capannoni di plastica in aperta campagna, assicurando loro un misero piatto di minestra e, soprattutto, togliendo loro ogni speranza e ogni dignità - dichiara in una nota il sindaco di Cona, Alberto Panfilio, che in questo lasso di tempo ha sperimentato come il mondo politico e istituzionale abbia cinicamente voltato le spalle al piccolo paese di provincia - Non c'è nessuna giustificazione che tenga. E' una delle pagine più vergognose della storia italiana, perpetrata dalla classe dirigente di questa nazione: si doveva fronteggiare un fenomeno epocale e lo si è fatto con il semplicistico strumento del pallottoliere".

Nel mirino le procedure seguite per individuare l'ex base di Conetta, oltre che i risultati ottenuti dalla politica messa in campo per garantire l'ospitalità dei migranti: "Si è scelto di adottare lo stesso metodo con cui si individua lo spazio per costruire una discarica - sottolinea Panfilio -  Peggio, perchè non si sono interpellati i rappresentanti dell'Ente locale, della Citta metropolitana o della Regione. Cinicamente si è scelto un posto isolato, con poca gente (soprattutto anziani), un ridotto corpo elettorale, per perpretare questa logica vergognosa. Con danni collaterali minimi. Incredibilmente - continua il primo cittadino - gli autori materiali del misfatto sono stati tutti promossi, e i nomi sono noti".

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Le strategie alternative, secondo il sindaco, non mancano: "Rivedete l'accordo Stato-Regioni che ha prodotto tutto ciò - elenca - aprite dei centri di accoglienza gestiti direttamente dal governo. Avvaletevi del modello tedesco, in particolare della città di Lipsia; procedete con programmi di cooperazione decentrata e attuate i rimpatri volontari assistiti. Questo solo per cominiciare. Gli esponenti del Partito Democratico hanno scaricato per mesi la responsabilità sull'ex ministro dell'Interno, Angelino Alfano, i cui voti erano necessari al sostegno del governo. Successivamente a questa 'convenienza ostativa', nulla è cambiato e nessuna azione governativa è stata intrapresa per modificare la vergognosa realtà. La verità è che questa classe dirigente non ha nemmeno il coraggio di dirci qual è il suo obiettivo rispetto al complesso problema dei flussi migratori, né ha una strategia per affrontarlo: di fatto non ha conoscenza della materia e si trincera dietro il semplicistico metodo dell'accoglienza diffusa, che di fatto non è la soluzione". In conclusione una esortazione alle alte sfere, affinché guardino cosa accade in un piccolo paese di provincia che da 2 anni non è più lo stesso: "Uomini e donne dello Stato, riportate la Giustiza, la Pace e la Serenità nella mia Terra", conclude Panfilio.
 

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