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Processo Mose, il giudice dispone una perizia sulle condizioni di salute di Mazzacurati

La decisione venerdì pomeriggio al termine dell'udienza. Si intende capire se l'ex presidente del Consorzio Venezia Nuova sia in grado di testimoniare in aula. Sarà un perito a stabilirlo

La decisione era attesa nel tardo pomeriggio di venerdì da parte del giudice, e certo non è stata un colpo di scena: sarà effettuata una nuova perizia sulle condizioni di salute dell'ex presidente del Consorzio Venezia Nuova, Giovanni Mazzacurati, il "grande accusatore" nell'ambito del processo Mose. Il giudice Stefano Manduzio ha accolto l'istanza presentata dalla difesa degli otto imputati, tra cui l'ex sindaco Giorgio Orsoni (per finanziamento illecito ai partiti), l'ex ministro Altero Matteoli e l'ex magistrato alle acque Maria Giovanna Piva (corruzione).

"MAZZACURATI NON VOLEVA BRUNETTA SINDACO"

L'intenzione è chiara: capire se l'ex "deus ex machina" del Mose sia in grado di sobbarcarsi un viaggio intercontinentale per testimoniare in aula, o comunque se le sue condizioni cognitive siano sufficienti per rispondere. A stabilirlo sarà un perito che sarà nominato nel corso della prossima udienza. Dovrà analizzare la documentazione sanitaria (già approfondita e più volte rinnovata) con all'interno tutti gli esami diagnostici prodotti dai rappresentanti legali di Mazzacurati. Potrà naturalmente disporre ulteriori accertamenti laddove lo ritenesse necessario. Avere il "grande accusatore" presente in aula, almeno stando a quanto messo nero su bianco nelle perizie mediche precedenti, appare un miraggio. Ma sarà il nuovo perito a stabilirlo.

L'ex presidente del Consorzio Venezia Nuova è affetto da demenza senile: ciò causerebbe gravi problemi alla memoria. Gli avvocati difensori degli imputati con ogni probabilità punteranno a dimostrare, trattandosi di una malattia degenerativa, che Mazzacurati non era attendibile anche al momento degli interrogatori dei magistrati che stavano indagando sul vorticoso giro di mazzette costituito negli anni. Ora risiede in una villa in California, molto lontano da Venezia e dagli scandali.

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